sport acquaticità in gravidanzaLa socializzazione
In un corso di acquaticità in gravidanza la socializzazione all’interno del gruppo è uno dei fili conduttori dell’attività, si lavora in questa direzione prima, durante e dopo lo svolgimento della lezione.
Prima di incominciare a lavorare, occorre che le gestanti familiarizzino con il nuovo ambiente e con le compagne, entrano in  piscina chiacchierando tra loro e si immergono in acqua comportandosi liberamente,  il clima che si instaura è molto rilassato, l’insegnante accoglie le future mamme con un sottofondo musicale e dopo aver controllato che la temperatura dell’acqua sia piacevole, entra in acqua con loro accompagnandole in punta di piedi al loro incontro  con proposte motorie, di gioco e di rilassamento, prestando sempre la massima attenzione alle esigenze delle meno acquatiche e lasciando che giochi di gruppo ed esercizi di rilassamento in coppia creino un contatto continuo.

Il movimento del proprio corpo con quello della compagna può essere visto come un piacevole momento senza competizioni, dove le parola “sostegno”, “presa” hanno un significato molto profondo: aiutate dal massaggio offerto dalla corrente e dalla resistenza dell’acqua, le donne vengono coinvolte in esercizi che risulterebbero più difficili se fatti singolarmente e quando  riescono ad abbandonarsi alla compagna cambia anche il tono muscolare e dopo un po’ i movimenti in acqua sono incredibilmente
spontanei e il piacere è maggiore quando è condiviso con altre future mamme.

In un contesto del genere le gestanti fanno molta ”vita di spogliatoio”, mentre si asciugano  entrano in confidenza e hanno meno inibizioni  rispetto ad altre situazioni e questo porta  più facilmente alla condivisione di problematiche; inoltre in un corso di acquaticità il gruppo non è mai omogeneo per età gestazionale e quindi possono incontrarsi donne  al quarto mese con altre giunte ormai  alla fine della gravidanza e questo per chi conduce il corso è davvero uno degli aspetti più interessanti, perché la diversa composizione del gruppo gioca un ruolo determinante nello sviluppo dell’attività, tanti vissuti che confrontandosi creano una forza meravigliosa tutta straordinariamente al femminile.

La condivisione di problematiche legate alla gravidanza risulta facilitata in un ambiente come quello acquatico e il confronto con le altre mamme crea protezione e per questo  motivo ha grande importanza il fattore  socializzazione inteso come momento in cui le donne confrontano la propria esperienza con quella di altre donne.
Il gruppo dovrebbe sempre tener presente  che in un corso di acquaticità pur essendoci degli obiettivi è importante la volontà di partecipare ad un’esperienza dove non  conta la precisione nell’esecuzione dell’esercizio, la velocità o la tecnica, ma capire quanto  l’acqua possa aiutarle a lasciarsi andare, quanto  possano divenire parte attiva nella produzione di uno sforzo muscolare e quanto  per avere un buon rilassamento occorra  l’attenzione, il rispetto e la collaborazione.

Per agire in maniera mirata sulle sue allieve, chi conduce il corso deve riuscire ad amalgamare  il gruppo anche modellando la lezione sulle esigenze diverse di ognuna e per farlo  deve avere una precisa esperienza nel settore,  lavorando sulla muscolatura ma passando attraverso l’osservazione dei bisogni che il gruppo esprime.
Il rapporto che si instaura tra le allieve è spesso  così forte da far sentire loro la necessità di ritornare per costituire un nuovo “gruppo” dopo la nascita, la continuità del percorso  intrapreso è molto spesso un’esigenza  naturale che spinge molte di loro a proseguire  l’avventura acquatica con un corso “neonatale”,  orientandosi verso l’apprendimento e lo  sviluppo psico-motorio del neonato.