Allattamento guida del MinisteroUn gesto che fa bene a mamma e bambino
La promozione dell’allattamento al seno ha dunque notevoli ricadute anche di salute pubblica e per questo il Ministero della Salute raccomanda alle mamme di allattare almeno fino al sesto mese, salvo indicazioni specifiche del pediatra, e come ogni anno ha promosso una campagna di comunicazione per sensibilizzare e informare i genitori sui vantaggi di questo gesto “antico” e importante.
Per il 2016 abbiamo scelto lo slogan “Allattare al seno – un investimento per la vita”.
L’importante è essere informati per operare delle scelte consapevoli.
Questo opuscolo vuole essere un agile vademecum dove gestanti e neomamme potranno trovare consigli utili sull’allattamento al seno, completi di foto ed illustrazioni, ma anche indicazioni sulla prevenzione delle principali problematiche che possono insorgere durante l’allattamento, come ragadi, mastiti, ecc., oltreché informazioni utili sulle norme che tutelano le mamme e i loro bimbi in questa importante fase della vita.

L’opuscolo è disponibile in versione elettronica, arricchito da materiale multimediale, sul sito del

Ministero della salute. 

 

L’allattamento al seno è un beneficio per la salute della mamma e del bambino.
È una modalità di alimentazione naturale consigliata a tutte le donne.
Allattare al seno è, prima di tutto, un gesto d’amore, è il modo più naturale per continuare quel rapporto speciale e unico che si crea tra mamma e figlio durante la gravidanza.
Ma oltre ad essere un momento ricco di emozioni, che crea un legame intenso, il latte materno è l’alimento più adeguato ai fabbisogni nutrizionali dei neonati, anche di quelli prematuri.
È infatti altamente digeribile e contiene nelle giuste proporzioni tutti i nutrienti necessari per un corretto sviluppo del bambino. Esso contiene anticorpi e fattori protettivi che aiutano a combattere le infezioni e aumenta così la resistenza alle malattie.
Ma non basta, molti studi scientifici evidenziano che consente anche un corretto sviluppo del sistema nervoso del neonato, protegge dalla celiachia, da allergie, aiuta a prevenire il diabete giovanile nei bimbi geneticamente predisposti, aiuta a combattere sovrappeso e obesità, tanto per citare solo alcuni dei benefici che produce.
L’allattamento al seno oltre ad essere benefico per il bambino è anche importante per la mamma: aiuta, ad esempio, l’utero a ritornare più velocemente alle dimensioni normali, riduce il rischio di emorragie post parto, di osteoporosi dopo la menopausa e, se protratto per almeno tre mesi, contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare il cancro del seno e dell’ovaio.
In ogni caso l’allattamento può proseguire fino a quando la mamma e il bambino lo desiderano.