campagna amici dei bambiniÈ Max Laudadio, il testimonial d’eccezione della nuova campagna di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, ideata da BAYER + CONTI + Associati Roma a favore dei bambini del Congo e del Kenya privi di un nome e di un’identità.

“Max Laudadio prima di essere un personaggio televisivo è un uomo sensibile, attento alle problematiche sociali che ha accolto il “grido” di aiuto di Ai.Bi.- afferma Marco Griffini Presidente di Ai.Bi.
Noi avevamo assoluto bisogno di una persona come lui per portare avanti questa nostra campagna indirizzata ai bambini privi di un nome e un’identità che vivono in Congo e in Kenya.
Bambini fantasma, che non hanno né un passato né una prospettiva di un futuro”.
Chi meglio di lui che da voce alle ingiustizie avrebbe potuto aiutarci?
“Avevamo bisogno di un volto e una voce capaci di raccontare la drammaticità di un fenomeno come questo.
Max Laudadio ha ascoltato attentamente le testimonianze dei nostri volontari espatriati, ha letto il progetto e, con la professionalità e la sensibilità che lo contraddistingue, ha dato vita a questo spot – dialogo che vede protagonista anche Nathalie, una splendida bambina congolese di cinque anni, conclude il Presidente Marco Griffini.”.
Con la Regia di Alberto Gelpi, la direzione creativa di Andrea Bayer e la collaborazione di un ricco team di professionisti, lo spot a favore di Ai.Bi. è un toccante dialogo tra Max Laudadio e la piccola Nathalie durante il quale echeggia la parola “nessuno”.
Nathalie risponde ad una serie di domande poste dal testimonial che mettono in risalto la terribile condizione in cui vivono i bambini del Congo e del Kenya destinati ad essere “nessuno” per sempre.
L’invito a mandare un sms è la naturale spiegazione di un appello che può trovare una concreta soluzione: un nome per un bambino abbandonato è il primo passo per iniziare a costruire la sua identità e il suo futuro all’interno di una famiglia che lo ami. Ai.Bi. ha voluto far conoscere questa triste verità con la campagna “Senza nome, non esisti”, con la speranza che, grazie all’sms solidale, si possa dare un nome e quindi un futuro ai bambini “fantasma” del Congo e del Kenya.