cosa mangiare in gravidanza… nausee permettendo
Ma io dico! Hai voluto la bicicletta? Pedala felice.
Ogni conato di vomito nel primo trimestre equivale ad un movimento attivo fetale nel terzo.

Devo mangiare per due o addirittura per tre se aspetto i gemelli?

La risposta è no!Più attenzione alla qualità del cibo per garantire un adeguato apporto di nutrienti rispetto alla quantità che va ridotta per non perdere il controllo della bilancia.
Se il peso iniziale rientra nella norma e la futura mamma è in buona salute le abitudini alimentari non vanno modificate.
È sufficiente seguire una dieta il più possibile variata anche per non togliere il piacere e il gusto del cibo. L’aumento in una donna normopeso dovrebbe essere tra 12-13 Kg e tra 7-11 Kg se in sovrappeso.
Meglio pesarsi sempre sulla stessa bilancia, alla stessa ora del giorno e a vescica vuota. In gravidanza si verifica una variazione dei meccanismi della digestione. Per contrastare nei primi mesi la fastidiosa nausea che spesso si accompagna a vomito soprattutto mattutino la prima regola è frazionare i pasti.
Al mattino cibi secchi croccanti tipo fette biscottate e pane tostato sono da preferire a quelli ricchi di liquidi.
Se la nausea non demorde si può provare con i braccialini per la digitopressione (gli stessi che si usano contro il mal di mare). In farmacia si possono trovare pastiglie allo zenzero da sciogliere sotto la lingua e gomme da masticare appositamente formulate.
La nausea accompagnata da conati di vomito o vomito vero e proprio è spesso il primo segno della gravidanza.
È provocata in primis dalla gonadotropina corionica (HCG) l’ormone che stimola la secrezione di estrogeni e progesterone utili al mantenimento della gravidanza stessa.
L’HCG aumenta il metabolismo degli zuc
cheri nel sangue provocando una sinergia fra nausea ed aumento di appetito. Una dieta prima del concepimento povera di vitamine, minerali e carboidrati predispone alla nausea. Insicurezza, paura o il rifiuto inconscio della gravidanza possono essere fattori favorenti.
Le stesse cause possono provocare una maggiore salivazione con alterazioni dell’olfatto e del gusto e sensazione di sapore metallico in bocca.
Dopo il primo trimestre di solito la nausea diminuisce e la digestione migliora. La regola dei tre pasti e due spuntini, meglio se a base di frutta, diventa il modo migliore di alimentarsi.
Mangiare lentamente e masticare a lungo evita l’ingestione di aria e il senso di gonfiore addominale.
I cibi più calorici andrebbero consumati a colazione e pranzo e ridotti nei giorni in cui si fa meno attività fisica.
La cena dev’essere leggera e consumata almeno 2/3 ore prima di andare a letto per non affaticare l’apparato digerente.
Negli ultimi mesi l’aumento di volume dell’utero tende a comprimere la bocca dello stomaco e genera una fastidiosa acidità che spesso disturba il sonno.
Sciroppi o pasticche da sciogliere in bocca a base di sostanze antiacide sono di solito efficaci e innocue per il feto.
Si può provare anche con una tisana alla malva o un decotto di radice di altea.