dermatite atopica 6 mesiCome tenere i sintomi sotto controllo
Gli aspetti più importanti della prevenzione delle recidive nella  dermatite atopica sono il controllo  del prurito tramite emollienti specifici e l’uso dei probiotici con Lactobacillus rhamnosus GG

Le allergie infantili sono in forte aumento tanto che 1 bimbo su 4 ne è colpito in età prescolare.
Tra le manifestazioni più diffuse la rinite allergica interessa il 25% dei bambini seguita  dall’asma nel 10% dei casi e dalle allergie  alimentari nel 3% nei primi 2 anni.
Ma il vero flagello per i nuovi nati è rappresentato dalla dermatite atopica che, negli  ultimi anni, ha registrato una costante  impennata ( +6% ) e oggi interessa oltre un milione di bambini.
È un’infiammazione della pelle che alterna periodi di remissione a fasi di peggioramento e che si manifesta con la formazione improvvisa di cute secca e pruriginosa e di chiazze rosse con vescicole. Può esordire già nei primi mesi, da sola o associata ad asma, rinite allergica o allergie alimentari.
Di solito colpisce mani, piedi, la piega interna del gomito e quella delle  ginocchia, polsi, caviglie, viso, collo e torace.
È frequente anche la manifestazione intorno  agli occhi.
Alla base vi è un’alterazione della barriera cutanea, in particolare del film idrolipidico e dei ceramidi che sono una sorta di colla che tiene unite le cellule della pelle.
Senza queste  protezioni la pelle diventa arida e ipersensibile a tutte le aggressioni esterne con perdita di acqua, secchezza, prurito e un’esagerata risposta immunitaria a  infezioni e fattori allergici.
Non si conosce la causa precisa anche se esiste  una predisposizione genetica. Se un genitore ha una dermatite atopica nel 60% dei casi ne sarà affetto anche il figlio; si arriva all’80% se sono affetti entrambi i genitori.
Poiché non esistono cure in grado di guarire la malattia l’obiettivo è diminuire le recidive tramite il controllo del prurito.
Le creme di cortisone sono utili nelle fasi di riacutizzazione.
Quale usare dipende dal tipo di lesione e dalla  zona da trattare e i più potenti vanno usati in acuto e per brevi periodi.
Su viso, cuoio capelluto e superfici flessorie degli arti sono preferibili creme meno potenti.
Gli emollienti vanno sempre associati in fase  acuta e continuati almeno due volte al giorno per migliorare la secchezza cutanea.
Gli antistaminici sono utili in caso di disturbi  del sonno, prurito intenso e persistente o  allergie concomitanti.

Tra i consigli utili, in primis vanno rimossi i fattori scatenanti.
Abbigliamento solo in cotone bianco: lana, acrilico e coloranti possono contenere allergeni.
Gli indumenti poi vanno lavati con saponi neutri e risciacquati più volte.
I bagnetti con acqua tiepida sono lenitivi: non più di 10 minuti con saponi delicati.
Salviette di cotone ed emolliente a seguire, applicati delicatamente sia sulla pelle sana  che su quella lesionata almeno due volte al giorno.
Per evitare eventuali contaminazioni con batteri, il tubetto da cui si preleva il prodotto và richiuso subito dopo l’uso.
È  bene usare solo prodotti specifici appositamente formulati a base di ceramidi, omega3  e omega6.
Mantenere la pelle ben lubrificata aiuta sia la guarigione che la prevenzione delle recidive.
Recenti studi hanno dimostrato che l’assunzione di probiotici sia in gravidanza che in allattamento previene lo sviluppo della dermatite atopica in neonati e bimbi sotto i tre anni.
In particolare i benefici si verificano se uno o entrambi i genitori sono atopici o se addirittura  lo è solo il padre.
Nei bimbi ad alto rischio il Lactobacillus  rhamnosus GG risulta efficace anche per  prevenire le atopie a esordio precoce.