carta dei diritti bambini in ospedale20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell’Infanzia
La Fondazione Salesi in corsia distribuisce ai piccoli pazienti una speciale Carta: quattordici articoli rappresentanti i loro diritti nell’opuscolo dedicato a tutti i ricoverati, ribadendo l’impegno per assicurare loro il miglior livello di cura ed assistenza
I diritti dei bambini spiegati dai bambini stessi con il linguaggio dolce delle filastrocche.
Nella Giornata internazionale dei diritti dell’Infanzia, con iniziative e manifestazioni in tutto il mondo, la Fondazione Salesi fa dono della Carta dei diritti dei bambini e delle bambine in ospedale ai pazienti del Salesi di Ancona e di un gadget come ogni anno.
La Carta, realizzata dalla Fondazione e dedicata ai piccoli ricoverati, ribadisce finalità ed obiettivi di una realtà operante in sinergia con l’Ospedale per il miglioramento qualitativo dell’assistenza e del soggiorno dei bambini.
I diritti prendono origine dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite e dalla Carta Each (European association children hospital) del 1988.
Il 20 novembre dell’anno successivo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, un documento di 54 articoli.
La Fondazione Salesi celebra la ricorrenza distribuendo a tutti i bambini ricoverati -con allegro seguito della mascotte Salesino- che darà carattere ludico all’iniziativa- la Carta dei loro diritti in corsia, sottolineando l’importanza di porre attenzione all’esigenza primaria di accoglienza e cura in un ambiente familiare.
“In questi anni abbiamo portato avanti l’idea di un ospedale senza dolore, un luogo ricco di amore e comprensione, in cui sia assicurato il miglior livello di assistenza”, commenta Annarita Settimi Duca, direttore operativo della Fondazione.
Numerosi i progetti in tal senso, dalla clown terapia alla musicoterapica, dalla pet therapy all’utilizzo di tecniche non farmacologiche, dalla preparazione psicologica all’intervento chirurgico a “La Casa Sabrina” (inaugurata di recente a sostegno dei bambini ricoverati e delle loro famiglie), alle “Favole della buonanotte”, progetto da poco iniziato.