gelosia fratelliCome gestire la gelosia?
Come favorire la relazione tra fratelli
La gelosia è un fenomeno inevitabile all’interno di una famiglia: avere un fratello significa trovarsi di fronte a un rivale con il quale condividere l’amore di mamma e papà.

La gelosia è un fenomeno inevitabile all’interno di una famiglia.
Quasi tutti i bambini desiderano essere il figlio preferito dei genitori, essere considerati i più bravi ed essere i più amati dai familiari: avere un fratello significa trovarsi di fronte a un rivale con il quale condividere l’amore di mamma e papà.
La nascita del secondo bambino rappresenta la forma di gelosia più comune che possa manifestarsi in una famiglia: non si può pensare di prevenirla del tutto ma si può cercare di comprenderne le caratteristiche distintive evitando situazioni che potrebbero peggiorarla, gestendo in maniera corretta la gelosia del fratello e senza dimenticare l’unicità di ogni situazione.

È fondamentale aver chiaro che la gelosia si manifesta a causa di un’emozione di paura e insicurezza: il bambino può temere di perdere l’amore dei genitori, di essere meno amato e considerato del nuovo arrivato e, quindi, ha bisogno di rassicurazioni.

Tra le possibili reazioni a seguito della nascita del fratellino:
– Si chiude in se stesso e parla meno: può aver paura di essere abbandonato e fa il bravo, magari anche aiutando nelle faccende. Ogni tanto rassicurarlo verbalizzando che è voluto bene e passando del tempo con lui.
– Dice parole offensive: comprendere che dietro c’è sofferenza. Essere disponibili a dedicargli del tempo e dargli la possibilità di spiegare come si sen
te.
– Aggressione: bisogna far capire che non è lui a essere cattivo ma il suo comportamento e come tale può cambiarlo; i suoi sentimenti sono accettati ma non gli è permesso di trasformarli in atti violenti.
– Regressione: dire che è diventato grande può essere controproducente perché potrebbe pensare che se fosse piccolo sarebbe meglio; è invece importante valorizzare le capacità acquisite in senso positivo.
Coccolare e occuparsi anche del maggiore e dei suoi bisogni affettivi, così si rassicurerà e gradualmente si abituerà all’idea che il fratellino non gli ha rubato niente e i genitori vogliono bene anche a lui. In generale, è importante non rifiutare la comunicazione o negare il sentimento di gelosia ma accoglierlo e spostare l’attenzione sui vissuti del bambino, su come sta, facendolo sentire capito e considerando anche i suoi bisogni. Evitare paragoni e confronti ma valorizzare le risorse di ognuno, tenendo presente che l’uguaglianza matematica con i figli non è possibile e potrebbe essere ”ingiusta”.
Può essere preferibile adattarsi all’età e alle specifiche esigenze cercando di creare con ogni bambino un rapporto personalizzato che non faccia sentire il confronto (a lui si a me no) ma un’attenzione e un rispetto di gusti e preferenze (a me questo perchè mi piace questo, a lui quell’altro perchè preferisce quello: trattati uguali in base a bisogni e personalità).
Concluderei affermando che la famiglia è il contesto principale per lo sviluppo e la formazione della personalità e che un buon rapporto con i propri genitori e fratelli è alla base di relazioni solide e serene nel futuro.