habioIl percorso di valutazione e certificazione della qualità delle pediatrie
L’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna hanno accolto il progetto di Fondazione ABIO, effettuando il percorso di valutazione e ottenendo entrambe il certificato di ospedale “All’altezza dei bambini”

Il progetto di certificazione della qualità delle pediatrie prende avvio dalla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale, redatta e diffusa da Fondazione ABIO e Società Italiana di Pediatria a partire dal 2008.
A partire dai dieci punti della Carta, Fondazione ABIO, SIP, PROGEA e Joint Commission International, hanno elaborato uno strumento che da un lato consente alle strutture ospedaliere di valutare la qualità del servizio offerto, dall’altro permette ai genitori di conoscere gli ospedali “All’altezza dei bambini”.
Lo scorso 22 maggio a Milano sono stati presentati i primi due ospedali certificati. I diversi interventi hanno evidenziato quanto sia fondamentale che i genitori possano ricoverare i propri figli in un ospedale che, oltre alla qualità delle cure, metta al centro i bisogni e i diritti dei bambini e degli adolescenti.
Ha aperto l’incontro Vittorio Carnelli, Presidente di Fondazione ABIO, che ha raccontato come ABIO abbia coinvolto sin dall’inizio SIP e IPASVI per rappresentare una visione condivisa sul futuro dell’ospedale. La certificazione è un aiuto
per le Direzioni Sanitarie, consente di far emergere eventuali criticità ed elaborare un piano per superarle. Ha ripreso il discorso Alberto G. Ugazio, Presidente SIP: “L’accreditamento è il punto di partenza per un percorso di miglioramento, con l’indispensabile apporto dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie.”
Filippo Azzali, Consulente Joint Commission Italia, ha spiegato che: “Il cuore del percorso è la visita presso il reparto di pediatria con l’intervista al personale presente.”
Barbara Mangiacavalli, Segretaria Nazionale Federazione nazionale Collegi IPASVI, ha evidenziato che: “La certificazione è una scelta inevitabile: i nuovi standard normativi impongono una revisione sostanziale dei modelli organizzativi e della modalità di gestione ed erogazione dei servizi; si può contribuire garantendo la certificazione delle competenze degli infermieri.” Giuseppe Genduso, Direttore Sanitario dell’Azienda
Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano, precisa che “Aver scelto il percorso con l’aiuto della società scientifica di pediatria e di una grande realtà di volontariato ci ha permesso di confrontarci sugli aspetti che riguardano la nostra capacità di accogliere e curare i bambini.” Mario Lima, direttore del Dipartimento MaternoInfantile del Sant’Orsola di Bologna, presenta le attività svolte nei reparti pediatrici del Policlinico, tese a renderli sempre più a misura di bambino, grazie anche all’indispensabile supporto delle associazioni di volontariato.
Paola Aruta, Direttore Relazioni Esterne P&G, spiega che “P&G ha intrapreso numerose iniziative con l’aiuto di partner come ABIO, che promuove un cambio culturale e fornisce un aiuto concreto alle famiglie. Abbiamo voluto sostenere ABIO per aiutarla a svolgere questa missione.” Regina Sironi, Segretario Generale Fondazione ABIO rivolge un appello a tutti i presenti affinché si facciano portavoce di questo progetto. Anche in questo periodo di difficoltà economiche è necessario offrire, in cambio dei tagli, buona qualità degli ospedali.
A conclusione degli interventi Beppe Severgnini, testimone e amico di ABIO, si chiede: “Perché la certificazione non è ancora una prassi? Cambiare costa fatica: la certificazione costringe gli operatori sanitari a cambiare un’ottica fossilizzata in tanti anni. Oggi possiamo offrire alle famiglie uno strumento che certifica l’ospedale che si è messo in discussione: spetta a loro attivarsi presso tutte le strutture sanitarie affinché venga sempre più adottato”.
Per approfondimenti sulla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale e sul percorso di certificazione: www.abio.org