il puerperioSostanze componenti del latte materno e loro funzioni
La promozione dell’allattamento al seno è promozione di salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alle madri di allattare almeno sei mesi il loro bimbo.

Le proteine specifi che del latte sono: caseine (alfa, beta e gamma), alfa-lattoalbumina, Immunoglobuline IgA (frazione in quantità molto importante), lattoferrina.
La lattoalbumina e la lattoferrina facilitano l’assorbimento di ferro.
La lattoferrina, per questo, protegge l’intestino dalle infezioni da Escherichia coli, batterio che per vivere necessita di un ambiente ricco di ferro. Le proteine di origine plasmatica sono: sieroalbumina, Immunoglobuline IgG e IgM (presenti in scarsa quantità e scompaiono entro il primo mese di puerperio). I glucidi (zuccheri) presenti nel latte materno sono: lattosio (una molecola di galattosio e una di glucosio) e altri oligosaccaridi in minima quantità.

Il galattosio favorisce l’eliminazione della bilirubina e, quindi, il buon funzionamento di fegato e reni ma anche lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale.
I lipidi contenuti nel latte materno sono: acidi grassi saturi (palmitico e stearico), acidi grassi monoinsaturi (oleico), acidi grassi polinsaturi (linoleico e linolenico).

Dai polinsaturi essenziali derivano gli acidi grassi a lunga catena: arachidonico (omega 3) e decosaesanoico (omega 6).
Costituiscono i fosfolipidi del SNC, contribuiscono all’edifi cazione delle strutture neuronali e sono coinvolti nella sintesi delle prostaglandine.

Le vitamine presenti nel latte materno sono: vit D e vit K (a concentrazioni basse), vit E (ad azione antiossidante), vit A (agisce sul SNC e sulla retina), vit C (regola il metabolismo del ferro), complesso B, acido folico e biotina (in quantità necessaria per una buona crescita).
Inoltre, il latte materno è la fonte principale di luteina per i neonati prima dello svezzamento e, dato che riveste una notevole importanza nella prevenzione della retinopatia, si deve ritenere che l’allattamento al seno sia il modo migliore di fornire questo importante micronutriente appartenente alla famiglia dei carotenoidi.

Le mamme devono poter conoscere tutti i benefi ci derivanti dall’allattamento al seno e, dunque, i professionisti che gravitano attorno all’evento nascita hanno l’obbligo morale di diff ondere queste conoscenze alle mamme; in particolare, l’ostetrica, promotrice di salute, attua un counselling rivolto a motivare le mamme ad allattare.
La mamma che allatta, oltre ad assicurare l’alimentazione ottimale al proprio bimbo, consolida un legame psicoaff ettivo instauratosi all’inizio della gravidanza.
L’allattamento è la realizzazione di un privilegio che la natura ha riservato ad ogni madre e al proprio bimbo.
Le ostetriche, da sempre con le donne, promuovono e sostengono l’allattamento materno, risaltandone l’importanza, in quanto essere nutrito al seno è un diritto di ogni bimbo, allattare risulta essere un piacere nonostante i ritmi del nostro tempo ed è, infine, fisiologicamente espressione di femminilità.

note fonte: Davanzo R. “Allattare al seno come e perchè” Il Pensiero Scientifi co Editore Roma 2001 American Accademy of Pediatrics “Breastfeeding and the use of human milk” Pediatrics 1997; 100 (6); 1035-39 Società Italiana di Neonatologia “Raccomandazioni sull’allattamento materno per i nati a termine, di peso appropriato, sani” Fanari S. Del Bo E. Guidetti C. Castellazzi A. “Ruolo della luteina nella prevenzione delle patologie oculari nel neonato prematuro” Rivista Italiana di Medicina Perinatale Numero speciale anno 2006 Editeam s.a.s. Del Bo E. “Contributo all’opuscolo UNICEF “Allattamento naturale: quali benefi ci?” Coop. Soc. Il Giovane Artigiano, Pavia 1999