nuotoUn bel modo per crescere
Svolgere dell’attività fisica è importante non solo per gli adulti, ma anche per i piccoli.
Il movimento, infatti, assicura un corretto sviluppo scheletrico e muscolare e regola il metabolismo.

Favorisce, inoltre, la socializzazione, scarica lo stress e fa bene all’umore. Di fronte a questi positivi effetti diventa necessario praticare dello sport.
Attenzione però: non deve essere stressante e soprattutto deve piacere. Allora quali sono le attività sportive più adatte ai nostri bambini?
Vediamole insieme. Tra le tante offerte proposte, il nuoto è a misura di tutti. Lo si può iniziare intorno al quarto o quinto mese, frequentando il corso ”mamma con bebè”.
Tale corso richiede la presenza della mamma dentro la vasca e ha come scopo quello di mantenere nei neonati l’abitudine al contatto con l’acqua, che altrimenti col tempo verrebbe persa.
È quindi anche utile per facilitare l’accettazione del bagnetto quotidiano da parte dei bimbi. Per i più grandi invece esistono corsi di nuoto nei quali vengono svolte attività ludiche/ricreative rivolte a bambini dai tre ai cinque anni.
Dai quattro anni si aprono parecchie prospettive e la scelta della disciplina da praticare diventa ardua. Le offerte pullulano e vanno dal ”gioco circo” (attività che ha come obiettivo lo sviluppo delle capacità motorie e di equilibrio del bambino), al mini basket, dal ”marzial panda” (approccio alle arti marziali per piccoli) allo sci, dal calcio alla danza, dalla ginnastica artistica al pattinaggio.
Insomma non c’è che da sbizzarrirsi e dai sei anni si può addirittura provare atletica. Ma di fronte a una così ampia offerta che cosa è meglio scegliere per i nostri bimbi?
Solitamente si fanno prove gratuite per vedere le reazioni di fronte alla novità e anche per capire le predisposizioni del fanciullo. Non stupitevi, perciò, se i vostri figli vorranno fare tutti gli sport o se avranno le idee confuse o se, dopo aver deciso per una determinata attività sportiva, cambieranno idea.
Tutto è nella norma, anche il fatto di non voler provare nulla o di dire ”non mi piace” ancora prima di iniziare. Non disperatevi! Alla fine, seppur si cerchi di prendere in considerazione il parere del proprio bambino, sono gli adulti che devono decidere e capire che cosa sia meglio fare.
A volte anche la semplice presenza di un amico aiuta nella scelta, facilita la decisione ed elimina ogni tipo di resistenza/rimostranza del bambino nei confronti di una nuova attività.
Alcuni sport, poi, sono davvero molto carini. Ad esempio il ”Marzial panda” sviluppa il coordinamento motorio, l’attenzione, i riflessi e il senso della distanza. Adatto sia ai maschi sia alle femmine, è
possibile iniziarlo a partire dai quattro anni.
Anche le attività di squadra, come il mini basket o il calcio, possono essere interessanti per creare forme di gioco comunitarie (”uno per tutti, tutti per uno”) e situazioni di condivisione per il raggiungimento di un determinato obiettivo.
Tuttavia, se vostro figlio non è pronto per questa esperienza, non forzatelo: a volte è solo questione di tempo e non è necessario impuntarsi su un’attività di squadra per farlo socializzare e stare alle regole.
Sappiate che in tutti gli sport ne esistono e devono essere rispettate per la buona riuscita della prestazione sportiva.
In conclusione sì allo sport ma senza esagerare, tenendo in considerazione sia le capacità dei bambini, sia le loro opinioni in proposito. Impostando così le cose, si otterranno risultati positivi e i nostri figli saranno felici e si divertiranno. E noi anche.. magari riposandoci un po’!