Onu logoFigura prevista dall’Onu ma in Italia solo poche regioni l’hanno istituita
Il primo difensore civico (ombudsman) è nato negli anni ‘80, in Norvegia (1980 ) ed in Finlandia (1981), prima della CRC approvata dalle Nazioni Unite nel 1989. Attualmente la fi gura del Garante per l’infanzia, nelle sue varie forme, esiste in 75 paesi nel mondo, dall’Australia alla Germania, da Costa Rica ad Israele.

Il 3 agosto scorso è entrata in vigore la legge n.112 del 12 luglio 2011 istitutiva dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Anche l’Italia, prevedendo quest’importante figura, si è uniformata alla disciplina in vigore nei Paesi più evoluti del mondo in materia dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza.
Tale figura istituzionale rappresenta uno strumento in più per la tutela dei più piccoli con il significativo compito di monitorare e garantire il rispetto delle norme all’interno delle strutture pubbliche.

Finalmente con l’introduzione del Garante viene data attuazione all’art.31 della Costituzione che recita segnatamente: la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei
compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo, senza tralasciare le convenzioni e gli atti internazionali, fra i quali quello sui diritti del fanciullo di New York, la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e quella europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli.
È un organo monocratico dotato di poteri autonomi di organizzazione, d’indipendenza amministrativa e senza vincoli di subordinazione gerarchica; è nominato d’intesa con i presidenti della Camera e del Senato per l’espletamento di un mandato che dura quattro anni ed è rinnovabile una sola volta.

Le competenze di cui è titolare sono eterogenee, poiché svolge funzioni di promozione, di collaborazione, garanzia e competenze consultive. Può infatti esprimere pareri sui disegni di legge e sugli atti normativi del Governo in tema di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,
promuovendo sinergie con la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
Entro il 30 aprile di ogni anno è tenuto a presentare alle Camere una relazione sull’attività svolta con riferimento all’anno solare precedente.
L’Autorità garante promuove, inoltre, a livello nazionale, studi e ricerche sull’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvalendosi dei dati e delle informazioni dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia.
Chiunque può rivolgersi all’Autorità garante anche attraverso il numero telefonico di emergenza gratuito 114, ovvero attraverso altri numeri telefonici di pubblica utilità gratuiti, per la segnalazione di violazioni o di situazioni di rischio di violazione dei diritti dei minori.

Di pregnante importanza è inoltre l’attività esercitata dal Garante a favore dei diritti dei minori mediante compiti di proposta, consultivi, d’ nformazione e di ascolto. È importante che il ruolo del Garante non sia simile a quello di un burocrate come potrebbe essere la figura del difensore civico, ma deve essere in grado di promuovere una cultura dell’infanzia, di vigilare non solo sul rispetto dei diritti dei minori, ma sul loro sviluppo; per perseguire tale fine è necessario sviluppare ed accrescere anche il rapporto con le agenzie educative presenti sul territorio, ottimizzandone i servizi grazie ad un’attività di rete.