bambino attentoUn valido aiuto per Bambini che presentano difficoltà negli apprendimenti logico-matematici
La Pedagogia Clinica è una scienza educativa che rivolge la propria azione a bambini e persone di tutte le età, al fine di offrire loro un aiuto concreto ai propri stati di disagio.

Nella fase iniziale del percorso pedagogico clinico, come sempre, è fondamentale definire un setting idoneo alla rilevazione dello stato di disagio e alla conduzione di una diagnosi volta ad esplorare in profondità le potenzialità e le disponibilità detenute dalla persona, ben oltre la semplice diagnosi delle difficoltà conclamate.
Tuttavia, pur rimanendo lontani, in qualità di educatori, da modelli diagnostici stigmatizzanti ed etichettanti, ci risulta comunque utile elencare le diverse tipologie di discalculia che la ricerca pedagogica ci ha permesso di individuare. Oltre all’acalculia, alla paracalculia e alla oligocalculia possiamo infatti distinguere
tra la discalculia verbale, la d. grafica, la d. ritmica, la d. ideognosica e la d. operazionale, la disprassicalculia, la disgnosicalculia, la discronicalculia.
Sussistono inoltre dei casi in cui deprivazioni ambientali potrebbero aver determinato uno svantaggio e portato così alla strutturazione di pseudoacalculie, di pseudodiscalculie, di pseudooligocalculie
Gli impacci riscontrabili più di frequente quando una o più delle condizioni sopra descritte risultano presenti riguardano prevalentemente l’impedimento a scrivere i numeri che vengono dettati, a scrivere i numeri in lettere e a copiare i numeri.
Ricorrono poi insufficienze nell’ordinare gli eventi in ordine nel tempo e ad organizzarli in sequenze logiche; nel ricordare i nomi dei giorni, dei mesi e le date di nascita; nel leggere i numeri a più cifre ecc.
Altrettanto frequenti risultano essere la tendenza a scambiare e a confondere cifre che presentano un aspetto simile (ad es.: 3 per 8, 6 per 9); ad effettuare trasposizioni (12 per 21); difficoltà a memorizzare sequenze
più o meno brevi di numeri; difficoltà conclamate nel riferire verbalmente il numero di oggetti presentati e ad ordinarli per ordine di grandezza, di quantità ecc.; difficoltà a definire e comparare distanze, nell’orientamento spaziale e temporale, ad eseguire calcoli più o meno semplici, sia sulla carta che mentalmente ecc.
L’obiettivo dell’intervento di aiuto consisterà nel favorire una serie di esperienze ludiche in grado di stimolare e attivare l’enorme bagaglio di potenzialità di cui al persona è in possesso.
La maggior parte delle tecniche e delle esperienze proponibili attraverso il Metodo Euclaculia® consentono di risvegliare la manualità, la tattilità e l’abilità logica individuali; di stimolare l’apprendimento di nuove modalità espressive e di movimento, di orientamento e di gestione di sé nello spazio.
Nel fare ciò, la curiosità personale sarà risvegliata per mezzo di esperienze musicali, coreografiche, ritmiche e cinestetiche, di riscoperta creativa del proprio corpo, delle proprie possibilità di relazione e di organizzazione di sé nell’ambiente circostante.
Attraverso l’uso integrato di altri metodi si punterà infatti ad un recupero psicoemozionale del bambino, per educarlo (dal lat. exducere, ”trar fuori”) e proiettarlo, in nome di un’autentica e coinvolgente azione maieutica, verso la scoperta di nuove emozioni, di risorse, di potenzialità e capacità inedite finora tenute bloccate nel disagio.