ospedale a misura di bambinoTutte le novità dalla Clinica De Marchi
-vaccinazione personalizzata.
-Sepsi e meningite: un apparecchio “salvavita”.
-Allergia ai farmaci: un nuovo centro specializzato per accertarle in età pediatrica.
-Inquinamento ambientale: parte uno studio per verificare l’effetto sui bambini.
-Nasce il primo laboratorio multidisciplinare di otorinolaringoiatria pediatrica per una diagnosi affidabile e completa.
-Bronchiti asmatiche e polmoniti: possiamo identificare ibambini a rischio per proteggerli meglio.
Susanna Esposito – Direttore ff UOC Clinica Pediatrica 1° – Università degli Studi di Milano Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico Paola Marchisio
– Responsabile Ambulatorio di infettivologia respiratoria Maria Francesca Patria
– Responsabile Ambulatorio pneumologia e allergologia pediatrica Samantha Bosis
– Ambulatorio di infettivologia e immunoprofilassi

 

ALLERGIA AI FARMACI IN PEDIATRIA: VERA O FALSA?
Presso la UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, diretta dalla Prof.ssa Susanna Esposito, è attivo – da maggio di quest’anno – il Centro per l’allergia ai farmaci in pediatria (responsabile: Dott.ssa Samantha Bosis; pediatra strutturato di supporto: Dott.ssa Tagliabue).
Nel Centro vengono effettuati tutti gli approfondimenti diagnostici per confermare o escludere la sospetta allergia ad un farmaco, vengono fornite informazioni sui farmaci che possono o che non possono essere utilizzati e, qualora necessario, vengono effettuati i test di desensibilizzazione. Per prendere l’appuntamento, si può contattare direttamente il numero 3480800839.
“L’importanza di avere un centro specializzato per l’allergia ai farmaci – sostiene Susanna Esposito – deriva dal fatto che in pediatria sono molto frequenti le sospette reazioni avverse ai farmaci, in particolare agli antibiotici, a seguito di reazioni cutanee.
E poiché gli esantemi virali sono comuni nel bambino, i pediatri, quando il loro piccolo paziente è trattato con un farmaco, si trovano spesso di fronte a un dilemma: reazione al farmaco o infezione a sé stante?
A volte il pediatra, anche sotto la pressione dei genitori, può propendere per la sospensione del farmaco sospetto ipotizzando una allergia”.
“D’altra parte – prosegue l’Esposito – numerosi studi dimostrano che le percentuali di reali allergie ai farmaci sono molto basse per cui una diagnosi frettolosa può portare a indicare una controindicazione non reale per la prescrizione di quel farmaco e di quelli associati e costringere inutilmente a usare, nel futuro, molecole meno efficaci e magari più tossiche e costose.
Per questa ragione risulta molto importante stabilire con precisione l’eziologia di una sospetta reazione allergica a un farmaco, l’eventuale necessità di impiego di farmaci sostitutivi e le possibilità di una desensibilizzazione.
Considerata la peculiarità dell’età pediatrica sia in termini di farmaci utilizzati sia per il modo in cui si manifestano spesso le allergie – conclude l’Esposito – è importantissimo che il bambino con sospetta allergia ai farmaci venga seguito in ambiente pediatrico così come avviene nel nostro Centro”.