bambini e dentistaLa fobia del dentista inizia da bambini
5 consigli per scongiurare l’odontofobia nei bambini, affinché abbiano da grandi un sorriso smagliante.

Paura del dentista.
Chi non la conosce? Un sentimento quasi atavico che colpisce già dalla primissima infanzia al punto che alcuni genitori talvolta usano la figura del dentista come una minaccia: “se non fai quello che dico, ti porto dal dentista”.

L’odontofobia, questo il termine tecnico per indicare la paura del dentista, può addirittura degenerare in un vero e proprio terrore al punto da rendere impossibile convincere  il bambino a sottoporsi anche ad una semplice visita.
“Ci sono casi in cui si impiega oltre un quarto d’ora solo per far sedere il bambino sulla poltrona. – Ha commentato il dottor Marco Turco, dentista e responsabile dei programmi di cura dei centri Samadent. – Durante gli anni in cui il bambino perde i denti da latte per mettere i denti permanenti, è opportuno fare dei controlli periodici dal dentista, per questo è necessario educare il piccolo paziente a vederlo come una figura amica o, almeno, non negativa.”

Per cercare di superare questo problema è necessario che sia i genitori sia lo specialista abbiano alcune accortezze.
Ai genitori consiglio:
– se hai a tua volta paura del dentista, cerca di mascherare le tue emozioni, altrimenti finirai con l’agitare anche tuo figlio. Se non riesci a controllare la tua ansia rimani fuori dall’ambulatorio.
– Bambini stanchi sono spesso più nervosi, quindi è meglio prenotare la visita la mattina.
– Distrai il bambino mentre aspetti il tuo turno, cerca di farlo rilassare e divertire.
– Fare controlli periodici fin da piccoli aiuta il bambino a vivere il dentista come qualcosa di “normale” e non necessariamente legato al dolore o alla malattia.

Per quanto riguarda, invece gli accorgimenti che un bravo professionista deve avere con i suoi piccoli pazienti i principali sono i seguenti:
– essere pazienti e sorridenti è la base della pedodonzia, ed odontoiatria pediatrica, come anche mantenere la calma e non dare segni di insofferenza anche con il paziente più restio a lasciarsi visitare.
– Nei casi di bimbi traumatizzati, essere disponibili a dedicare ai piccoli anche intere sedute solo per dimostrare loro che non hanno nulla da temere.
– Rendere lo studio accogliente e colorato, con giochi in sala d’attesa per intrattenere i bambini. Lo studio deve diventare un posto dove i bimbi non si annoiano.
– Coinvolgere i bambini durante ogni visita facendosi aiutare in alcune manovre della poltrona.
– Utilizzare la sedazione cosciente inalatoria, una tecnica innovativa e priva di effetti collaterali e anallergica.
Questa metodica consiste nel far inalare al paziente un mix di due comuni gas, ossigeno e gas esilarante, attraverso apposite mascherine attive in grado di indurre un rilassamento generale e, in questo modo, favorire la diminuzione dell’ansia e della sensibilità al dolore – Prevedere un sottofondo musicale o video adatti a distrarre i bambini anche nel corso della seduta.”