Una città a misura di bambino: nasce “Siena for Kids”

Sette mesi di eventi alla scoperta e riscoperta della città con visite guidate, itinerari divertenti e giochi Sabato 17 e domenica 18 settembre la Fortezza ospita il villaggio accampamento con animali e butteri “Siena for Kids”, il nuovo progetto di attrattività e promozione turistica del Comune di Siena che organizza e raccoglie, in un unico calendario, le opportunità che la città offre ai bambini, ai ragazzi e ai loro genitori. Da settembre 2016 e fino a marzo 2017, Siena propone visite guidate, itinerari, laboratori, spettacoli, giochi e racconti per far vivere esperienze sempre diverse, alla scoperta e riscoperta della...

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Quando un figlio fa capolino nella nostra vita

Quando un figlio fa capolino nella nostra vita, il cuore si riempie di gioia. Ma a chi non è capitato di sentire quella punta di ansia o vera e propria paura? Chi non si è chiesto neanche una volta: come sarà? cosa farà? Queste domande nascono nel genitore insieme al pargolo. Prima di tutto, ovviamente, si pensa alla salute, ma poi ci si comincia a chiedere: sarà buono, affettuoso, nervoso, sveglio, ottimista…? Subito si pensa a tutto ciò che potremmo fare x farlo crescere nel migliore dei modi, di mettere in pratica tutte le nostre esperienze dirette o acquisite...

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Il mondo immaginario del bambino

Guardate il cielo e domandatevi: la pecora ha mangiato o non ha mangiato il fiore? E vedrete che tutto cambia… Ma i grandi non capiranno mai che questo abbia tanta importanza.” (Saint-Exupery) Fin dai primi contatti con il corpo della madre, il bambino fa un’esperienza molto importante: sperimenta il piacere o il malessere e riconosce tali sensazioni in relazione a determinate esperienze concrete. Per esempio: il malessere quando ha l’aria nella pancia e il piacere quando è appoggiato al petto della madre. Queste sensazioni, ripetendosi, nel tempo, vengono memorizzate dal bambino sia nella mente che nella memoria corporea, il...

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Gravidanze e parto nella tradizione popolare: 5a parte

Leggende “pericolose” Come quella che bere birra aumenterebbe la produzione di latte materno. Come ormai tutte le donne sanno, il consumo esagerato di alcolici durante la gravidanza è decisamente sconsigliato perché potrebbe addirittura provocare danni al bambino. Si dice che la luna nuova in prossimità del termine della gravidanza contribuisca a fare entrare le donne in travaglio. Pare infatti che nella notte in cui appare la nuova luna si registri un aumento delle nascite. In Toscana, il dilemma “pancia tonda o pancia a punta, alta o bassa” si risolve con “Pancia ritta un’ vo cappello”, ovvero se la pancia...

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Gravidanze e parto nella tradizione popolare: 4a parte

Le voglie La credenza riporta che i desideri alimentari smodati, che colgono la gravida nelle ore più impensabili, debbano essere assolutamente soddisfatti pena la comparsa di macchie sulla pelle del bambino, che naturalmente saranno del colore del cibo negato (rossa per le fragole, scura per il caffè, e via cosí). Una variante sostiene che la macchia si riprodurrà, nel bambino, sulla stessa parte del corpo che la mamma si è inavvertitamente toccata, mentre desiderava qualche cibo magari controindicato al suo stato. Si dice inoltre che l’acidità di stomaco (che affligge molte donne durante gli ultimi due trimestri) sia dovuta...

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Gravidanze e parto nella tradizione popolare: 3a parte

Esistevano dei cibi vietati: le anguille (Lazio) sennò il piccolo sarebbe annegato, lepri o conigli (Piemonte) causa di labbro leporino, lumache (Mantova), perché sarebbe nato con la bava alla bocca e gravi problemi di dentizione. Bere vino bianco se si desiderava un bimbetto biondo, nero se lo si preferiva moro(Friuli); guardare spesso un’immaginetta di Gesù (Puglia) per farlo bello come Lui e soprattutto non prendere mai a calci un maiale (Abruzzo) se non si voleva che il figlio russasse per tutta la...

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Gravidanze e parto nella tradizione popolare: 2a parte

Concepimento Meglio non concepire nei giorni ventosi o troppo vicini a una festività solenne come il Natale o la Pasqua (Toscana), perché il bebè sarebbe cresciuto violento e superbo. In Veneto, per favorire la fecondità, le sposine indossavano senza mai lavarla e sino al momento della fecondazione, la camicia da notte di una donna pluripara. Una volta riuscite ad evitare dermatiti, infarti o polmoniti e rimanere finalmente incinte, le donne dovevano prestare massima attenzione a cosa facevano, onde evitare che i figli nascessero affetti da morbi e difetti fisici vari. Ad esempio dappertutto vigeva la prescrizione di non guardare...

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Gravidanze e parto nella tradizione popolare tutte le credenze popolari più curiose 1a parte

Ma perché la nascita dei bambini viene associata all’arrivo della cicogna? Quali sono le credenze popolari più strane che accompagnano il “fantastico mondo” della gestante? Ecco alcune “perle” e leggende miste a realtà che hanno accompagnato gli uomini nel misterioso viaggio della vita. La leggenda della cicogna che porta i bambini risale alle origini dell’umanità, quando la cicogna era un uccello molto diffuso che faceva il nido sopra i tetti delle case, e più precisamente nei camini, perché da essi saliva il calore. Visto che la possibilità di riscaldarsi non era così frequente, spesso i camini venivano accesi solo...

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