Avvicinare il bambino all’arte attraverso la musica per stimolare la creatività

Sono diversi gli artisti che hanno modellato il legame tra arte e musica e tra questi non si può non ricordare Vassily Vassileyevich Kandinsky, il famosissimo pittore russo che ha trasferito su tela tutte le emozioni che la musica gli suscitava. I titoli delle sue opere come “Composizione” e “Improvvisazione” prendono spunto proprio dal tipico linguaggio musicale. La composizione infatti è la capacità di creare musica attraverso l’armonia, il ritmo e la melodia, mentre l’improvvisazione è la capacità di suonare senza far riferimento a delle partiture strutturate, lasciandosi guidare solamente dalle proprie sensazioni.

Kandinsky è il padre fondatore della rivoluzionaria corrente artistica conosciuta come “astrattismo” che fece i suoi esordi nel primo decennio del XX secolo. La particolarità è che nelle opere non vi è più alcun riferimento alla realtà, che viene continuamente trasfigurata. E proprio attraverso l’arte astratta Kandinsky decise di dare forma nei suoi quadri alle sensazioni che la musica gli trasmetteva.
La vera novità è legata al fatto che Kandinsky associò un colore ad ogni strumento musicale. Ad esempio secondo l’artista il colore del violino è il verde, in quanto le sue armonie equilibrate ci permettono di entrare in contatto con il mondo dei sogni; per la tromba invece sceglie il giallo poiché questo suono trasmette energia e voglia di muoversi; al violoncello il pittore russo associa invece il colore blu che testimonia profondità e quiete; al dolce suono del flauto l’artista accosta l’azzurro, colore della limpidezza del cielo. Infine Kandinsky ricollega la pausa finale al nero, che rappresenta la negazione di tutti i colori, e il silenzio al bianco, che è invece la somma di tutti i colori.

Organizzare delle attività didattiche, per la scuola primaria, in grado di coniugare l’arte e la musica può rappresentare per i bambini uno stimolo a sviluppare la loro creatività e ad esprimere le proprie emozioni.

Il primo passo è quello di far conoscere ai più piccoli la musica classica, abituandoli all’ascolto alternando melodie dolci, malinconiche, allegre e dinamiche per poi chiedere loro di porre su tela i colori, le forme, le linee e le immagini che la melodia suscita nel loro animo.
Ecco un esempio pratico: provate a far ascoltare ai bambini “La lettre à Elise” di Beethoven chiedendo loro di prestare attenzione alle delicate note iniziali e domandando ai piccoli di rappresentare la melodia con i colori. Successivamente, scelto il colore, ci si domanda quali immagini evoca in noi questa dolce melodia, quali forme, quali linee. Questa unione tra disegno e musica è uno spunto che va a stimolare la creatività e il modo di esprimersi dei bambini che, attraverso l’unione di queste due arti, rendono manifesti la loro anima e il loro mondo interiore, dando un suono e un colore diverso ad ogni giorno.

dott.ssa Elisa Vesce
Co-terapeuta: Celeste di Biase