Societa Italiana di PediatriaIl Prof. Alberto Ugazio – Presidente SIP – presenta uno dei punti fondamentali che verranno trattati nel Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria del prossimo autunno a Roma
Nell’ambito del programma di costante sviluppo e crescita della Società Italiana di Pediatria, voluto dal suo Presidente Professor Alberto Ugazio e dal Direttivo, di cui uno dei primi passi sarà il prossimo Congresso Nazionale del 20/23 ottobre a Roma, si cerca, in vista delle partenze estive, di fare un punto sulle buone regole per il viaggio dei bambini e delle loro famiglie.
Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo aumento del numero di viaggi, anche verso destinazione lontane, che coinvolgono tutti i componenti il nucleo familiare, compresi bambini molto piccoli.
«Vi è inoltre, sottolinea il Prof. Alberto Ugazio -Presidente SIP (Società Italiana di Pediatria), la sempre crescente necessità di un ricongiungimento familiare da parte di persone straniere, immigrate in Italia, che di tanto in tanto e spesso anche per lunghi periodi, fanno ritorno nel proprio paese di origine portando con sé bambini di ogni età».
Fondamentale a questo proposito risulta un adeguato counceling preliminare, da parte del pediatra o, quando necessario, dello specialista infettivologo, che comprenda una valutazione accurata del rischio infettivologico e delle conseguenti vaccinazioni consigliabili oltre che consigli più generali e pratici per quanto riguarda le norme igienico-sanitarie più opportune e una adeguata farmacia da viaggio.
Ecco di seguito un breve promemoria, come suggerito dal Prof. Alberto Ugazio, per una vacanza sana e rilassante:

 

– Se l’età lo consente coinvolgete i vostri bambini nell’organizzazione del viaggio fin dalle prime fasi, mostrando loro i posti che visiterete e cercando di renderli il più interessanti possibile, così che aumenti il loro desiderio di partire e di partecipare al viaggio in maniera positiva e collaborativa;

– Se viaggiate in aereo, il momento del decollo e dell´atterraggio potrebbero risultare i più fastidiosi, soprattutto se i vostri bambini soffrono di otite o catarro tubarico. Ai piú piccoli date da bere con il biberon durante queste due manovre, a quelli più grandi offrite invece un chewingum da masticare per tutto il tempo delle manovre;

– Non dimenticate di portare con voi tutti quegli oggetti (giocattoli, peluches, copertine, cassette con le musiche preferite, carta per disegnare ecc.) che sono particolarmente cari ai vostri bambini e che li aiuteranno a sentirsi più rilassati;

– Siate flessibili, un buon programma di viaggio è importante per una bella vacanza ma è necessario adattarsi di volta in volta anche a quello che i bambini desiderano fare; inserite nel programma anche alcune soste o “momenti” quali una semplice corsa in un prato o una visita a qualche parco divertimenti;

-Prima e durante il viaggio è importante offrire cibi leggeri, digeribili e soprattutto in dosi contenute, privilegiando pasti piccoli e frequenti ed evitando condimenti, cibi grassi o fritti, per ridurre il rischio di cinetosi (mal di moto);

– È molto importante garantire un adeguato apporto di liquidi per mantenere una buona idratazione: il caldo e l’aria condizionata aumentano la quantità di liquidi persi attraverso sudorazione e traspirazione ed è dunque importante aumentarne la quantità introdotta.
Acqua minerale, tè o succhi di frutta diluiti, dissetano e reintegrano i sali minerali senza appesantire con troppe calorie.
Le bevande non dovranno mai essere troppo fredde per evitare il rischio congestione; se il vostro bambino è abituato a bere utilizzando il biberon o un particolare bicchiere non dimenticate di portarlo con voi;

– Mettetevi in viaggio con una con una scorta di piccoli snack: biscotti, cracker, piccoli panini e omogeneizzati così da poter essere autonomi per alcune ore;

– Per i più piccoli ricordatevi un cambio adeguato di pannolini e vestiti confortevoli e per chi viaggia in aereo anche una copertina (a bordo l´aria condizionata é spesso troppo fredda);

– Ricordate sempre le fondamentali misure di igiene: non dimenticate dunque di avere con voi salviettine umide e gel disinfettante per le mani, fazzolettini, bicchieri monouso e copriwater di carta.
Le più frequenti forme di “diarrea del viaggiatore” possono essere prevenute evitando l’assunzione di cibi poco cotti, frutta che non si possa sbucciare e verdura cruda, salse fatte in casa, dolci e budini di produzione artigianale, ghiaccio e acqua non imbottigliata o ben sigillata;

– Portate sempre con voi un’adeguata farmacia da viaggio che contenga almeno un termometro, cerotti e disinfettanti per la cute, disinfettante per ciucci e biberon, paracetamolo per la febbre, fermenti lattici, soluzioni reidratanti orali, un antibiotico a largo spettro che non richieda di essere conservato in frigorifero una volta ricostituito e una soluzione fisiologica.
È inoltre di fondamentale importanza non dimenticare mai creme solari ad alta protezione, cappellino e occhiali da sole, una pomata per eventuali scottature e un collirio;

– Informatevi accuratamente se il luogo di vacanza prescelto richiede determinate vaccinazioni o profilassi (es. profilassi malarica); in tal caso informatevi per tempo rispetto al tipo di vaccino o profilassi necessaria (il farmaco e la modalità di somministrazione possono infatti variare in base all’età) e alle tempistiche.
Alcune vaccinazioni o profilassi devono essere effettuate anche mesi prima per permettere di risultare già immuni al momento della partenza.

 

«Questi sono semplici ma fondamentali indicazioni, aggiunge il Prof. Alberto Ugazio.
Il mio volere e compito e quello di tutti i miei colleghi appartenenti alla SIP, società nata alla fine dell’ottocento e rappresentante l’organo nazionale scientifico della pediatria italiana, è quello di cercare di essere sempre più vicini alle famiglie e ai bambini attraverso la nostra quotidianità e sfruttando tutti gli strumenti e i mezzi che con la Società Italiana di Pediatria riusciremo a costruire.
«A partire dal prossimo appuntamento ufficiale in autunno, ci siamo prefissati di concentrarci su punti quali alimentazione, disagio, vaccinazioni, malattie infettive e il viaggio, e confrontarci per poter dare indicazioni a chi ne ha più bisogno: i nostri pazienti e i loro genitori».