Sei mamma o lo diventerai nel breve termine? Ci sono diverse forme di agevolazione economica, che puoi richiedere in base alla tua situazione, entro la fine di quest’anno.
La più attuale è sicuramente il Bonus Bebè. La Legge di Bilancio 2018 ha confermato lo stanziamento di questo sussidio per un altro anno, destinandolo alle madri di tutti i nuovi nati o adottati nel 2018 (non più – come nel 2017 – fino al terzo anno d’età del bambino, ma entro il primo). Viene riconosciuto ed erogato dall’INPS e, per poterne usufruire, è necessario innanzitutto essere cittadine italiane, europee (di uno stato membro della comunità) o straniere – purché munite di regolare permesso o carta di soggiorno. Inoltre, bisogna rientrare in determinate categorie di reddito ISEE, in base alle quali viene calcolata l’entità della cifra che è possibile richiedere:
– 80 € mensili, per un totale di 960 € annui, per ISEE inferiori ai 25.000 euro ma superiori ai 7.000;
– 160 € mensili, per un totale di 1.920 € annui, per ISEE non superiori a 7mila euro.
Non è – invece – legato al reddito Isee, ma erogato in base alla disponibilità delle risorse stabilite fino al loro termine, il Bonus Nido. Sono stati stanziati 250 milioni di euro per il 2018, 300 milioni per il 2019 e 330 milioni per il 2020, che verranno suddivisi a quanti ne faranno richiesta in buoni annuali da 1.000 €, vincolati al pagamento delle rette di frequenza di asili nido, pubblici o privati che siano. L’ente di riferimento a cui presentare la documentazione – completa dell’attestazione di iscrizione del bambino al nido – è sempre l’Inps, che si riserva di non valutare più richieste con il termine delle risorse a disposizione.
Anche il Premio Nascita 2018 (ovvero il “bonus mamma domani Inps”) – dal valore di 800 € – può essere richiesto a prescindere dal reddito, e viene erogato in unica soluzione alle mamme che entreranno nel 7° mese di gravidanza entro la fine di quest’anno e ne faranno richiesta.

Infine, per un aiuto concreto nella spesa quotidiana, il pagamento delle bollette e gli acquisti in ambito sanitario, è possibile richiedere la Carta Acquisti, meglio conosciuta come Social Card. Il meccanismo d’utilizzo è simile a quello di una carta di credito che gira su circuito Mastercard, dunque può essere spesa in tutti i negozi di alimentari convenzionati con tale azienda. Viene caricata della cifra di 80 € ogni due mesi, ed è possibile utilizzarne fino a 40 totali ogni trenta giorni. Ne possono beneficiare anziani dai 65 anni in su e bambini fino a 3 anni (in questo caso, i titolari della carta saranno i genitori) residenti in nuclei familiari in possesso di particolari requisiti, compresa l’appartenenza ad una fascia di reddito ISEE non superiore a 6.862,29 €. In presenza di famiglie con più di un bimbo rientrante nella fascia d’età indicata, e sempre dotate dei requisiti di accesso, viene erogato ai genitori un benefit ulteriore sulla stessa carta (uno per bimbo).
Ma l’assegnazione non è automatica: va inoltrata regolare richiesta. Tutti i dettagli e i requisiti per la procedura sono consultabili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre il ritiro della documentazione necessaria e la consegna di quella compilata può essere effettuata presso qualunque ufficio postale. Non ci sono termini di scadenza per avanzare la richiesta: è possibile iniziare la pratica in qualunque momento.

 

Rosaria Carifano