biberon e ciucciottoConsigli:
Innanzitutto, fare in modo che la perdita del ciuccio non coincida con altri momenti cruciali della vita del bimbo (ad es.: quando inizia a frequentare l’asilo nido, quando deve togliere il pannolino).
Aspettate che sia il bambino ad avere bisogno del ciuccio.
Non dateglielo automaticamente, in questo modo non diventerà un’abitudine.
È opportuno evitare la tecnica cruente (togliere il ciuccio all’improvviso, farlo sparire e far piangere il bambino) in quanto questo cambiamento deve avvenire nella massima tranquillità, senza imposizioni: quindi, usare prudenza e cautela perché i bambini non amano le forzature.
Provare a spiegare il perché di questo cambiamento “togliamo il ciuccio perché ti rovina i denti”; oppure lacerare il ciuccio dicendo “guarda si è tutto rotto, è diventato brutto”.
Quando piange o lo chiede esplicitamente, non bisogna andare in ansia ma si deve cercare di spostare la sua attenzione verso altri oggetti o attività che con il ciuccio non può fare (es. farli cantare, fare le bolle di sapore, suonare una trombetta).
Il metodo più efficace per convincere i piccoli ad abbandonare il ciuccio rimane quello di iniziare la separazione con poche ore al giorno e poi aumentare gradualmente fino a farlo sparire durante il giorno. Se il momento più delicato riguarda la notte, è utile distrarlo attirando la sua attenzione con un peluche o con qualche dimostrazione affettiva in più.
È importante che entrambi i genitori, nel momento in cui decidono di togliere il ciuccio al bambino, lo facciano in modo coerente e fermo per non creare disorientamento.
Inoltre, poiché i bambini percepiscono gli stati d’animo degli adulti, attenti a non trasmettere le proprie ansie e preoccupazioni!

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