logo arpciRoma, 11- 12 giugno 2010
Lo studio del bambino nell’ambito della psicoterapia ha segnato negli ultimi trenta anni un’evoluzione determinante.

Molte teorie sono state riviste alla luce delle recenti scoperte e dimostrazioni effettuate da Bowlby in poi “il bambino è il vero protagonista: la sua voce, il suo linguaggio ludico e simbolico, il suo amore per la vita e per chi gliel’ha data, la sua  sofferenza per l’immaturità di tanti genitori, il suo mondo creativo e disincantato di vivere su di sè malattie e disturbi psicologici talora bizzarri sono insegnamenti inesauribili per noi adulti (famigliari e professionisti) sempre ostinatamente convinti che aiuto, educazione, protezione, apprendimento, responsabilità siano a senso unico”. (Andolfi 2007).

Il bambino struttura la sua personalità sulla base delle esperienze vissute all’interno della famiglia. Un accudimento che si prende cura dei bisogni del bambino produce uno sviluppo all’insegna del benessere. Mentre le cure carenti, distorte o assenza prolungata da parte dei genitori possono caratterizzare un bambino e successivamente un adulto con disturbi della condotta e manifestazioni psicopatologiche.

Queste due giornate di studio hanno come oggetto il bambino all’insegna del suo mondo interno (attaccamento) e la sua realtà relazionale che sono le sue risorse.

Aperto a: Studenti e professionisti in materie psicologiche, umanistiche e affini

(per eccezioni si valutano le motivazioni dalla persona interessata)

Per maggiori informazioni:  www.arpci.it

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