eczemaLa terapia dell’eczema in età pediatrica dipende dalle aree interessate e dalla variante clinica.
Il termine eczema deriva dal greco (= gonfiarsi formando bolle) e viene utilizzato per indicare un vasto gruppo di dermatiti pruriginose a decorso acuto o cronico. Gli eczemi sono l’espressione di una risposta cutanea eccessiva nei confronti di stimoli endogeni o esogeni. In età pediatrica gli eczemi più frequenti comprendono la dermatite atopica (eczema atopico), la dermatite da contatto irritante (DIC), la dermatite allergica da contatto (DAC), la dermatite allergica da contatto aerotrasmessa (airborn dermatitis) e la fitofotodermatite da contatto.
Gli eczemi nel bambino possono presentarsi con aree arrossate e pruriginose, vescicole, edema, lichenificazione e desquamazione. Il grattamento cronico può comportare talora una sovrinfezione batterica (impetiginizzazione).

La dermatite atopica può colpire tutte le età, ma oltre la metà dei casi si presenta entro il primo anno di vita. Nel lattante compare generalmente dopo il terzo mese, presentandosi con prurito e rossore localizzati prima al viso (fronte e guance) e poi al tronco e alle pieghe flessorie di avambracci e gambe.
Nel bambino più grande le chiazze tendono a diventare più secche, interessando simmetricamente le pieghe del collo, le mani, i gomiti e le ginocchia. Nell’adolescente e nell’adulto la pelle si presenta più ispessita e secca, soprattutto agli arti e talora si può localizzare alla nuca, agli angoli della bocca (cheilite atopica) e alle palpebre. Nella dermatite atopica il prurito è riferito come feroce ed insopportabile, soprattutto nelle ore serali. La pelle atopica si presenta arida e intensamente pruriginosa a causa della ridotta attività di un enzima (δ6 desaturasi) coinvolto nel metabolismo di alcuni acidi grassi essenziali, detti omega 6. Gli acidi grassi essenziali contribuiscono normalmente al mantenimento del film idrolipidico della pelle e quindi alla sua importante funzione barriera. L’applicazione o l’assunzione per via orale di queste sostanze naturali (es: acido linoleico) spesso può migliorare il quadro clinico. Generalmente la dermatite atopica migliora durante la stagione estiva, con l’acqua di mare e l’esposizione al sole.

L’eczema irritativo da contatto (DIC) è un fenomeno molto frequente in dermatologia pediatrica e può presentarsi nel bambino sia come dermatite irritativa dell’area del pannolino (napskin dermatitis) che come dermatite periorale.

La dermatite da pannolino esordisce con un arrossamento delle superfici di contatto del pannolino e con il tipico risparmio del fondo delle pieghe. In questi casi, la dermatite è dovuta a un’azione irritativa della sostanza e non a un vero e proprio meccanismo allergico. I test epicutanei (patch test) risultano negativi.

L’eczema allergico da contatto (DAC) prevede una prima fase di sensibilizzazione alle sostanze incriminate e una fase di elicitazione, con recidive del quadro clinico a ogni nuovo contatto con gli allergeni. Esso si verifica perché la cute diventa sensibile nei confronti di alcune sostanze presenti in casa o nell’ambiente esterno.

L’eczema allergico del bambino può interessare qualsiasi area del viso, del corpo, del cuoio capelluto e persino dei genitali. Le chiazze eczematose si possono manifestare con rossore, vescicole, squame o croste. La cute interessata è molto ispessita e intensamente pruriginosa. Tra le sostanze che più spesso possono provocare una dermatite allergica nel bambino ricordiamo alcuni metalli (es. nichel, cromo, cobalto), i profumi e i conservanti contenuti in alcuni prodotti per uso topico (es. detergenti, creme, shampoo, etc), alcuni tessuti, i colliri, i dentifrici, i cerotti, le gomme e le calzature. Quando al momento della visita specialistica, il dermatologo sospetta nel bambino un eczema allergico, può programmare eventuali test diagnostici di approfondimento (es. dosaggio IgE totali PRIST, patch test serie pediatrica, fotopatch test, etc). La terapia dell’eczema nel bambino va impostata dal dermatologo al momento della visita specialistica in base alle aree interessate, alla natura irritativa o allergica della dermatite e all’eliminazione delle possibili cause scatenanti, variabili da bambino a bambino.