neonato cordoneDa Seattle arriva il moltiplicatore di cellule staminali cordonali.

Dopo anni di ricerca, sulla rivista Nature medicine, é stata pubblicata la notizia che, tramite il recettore clinico Notch, sarà possibile espandere le cellule progenitrici, le staminali estratte dal sangue del cordone ombelicale.

Lo studio, elaborato da un team statunitense, rivela lo sviluppo di un moltiplicatore in grado di aumentare esponenzialmente il numero di cellule CD34+.

Il ricettore espande ex vivo il quantitativo di cellule staminali da sangue cordonale infuse in un trapianto cosi da apportare due benefici: un attecchimento cellulare ematico più rapido e una riproduzione di cellule nel sangue altrettanto veloce. In soli quattordici giorni, dagli esperimenti effettuati nel midollo dei topi, è emerso un marcato incremento cellulare, capace di autoriprodursi e ripopolarsi.

Per unità di sangue cordonale, è stato evidenziato che il numero di CD34+ aumenta di 164 volte. “Se normalmente un’unità di sangue cordonale contiene meno di 200.000 staminali per chilogrammo di peso del paziente ricevente, le unità di sangue da cordone espanse contengono in media 6 milioni di CD34+ per chilogrammo di peso. (Fonte Aduc)”

Inoltre, quando le cellule progenitrici cordonali, espanse ex vivo per la presenza di tale recettore Notch legante, sono infuse in un ambiente clinico dopo un regime preparatorio mieloablativo per un trapianto di cellule staminali, il tempo di rigenerazione è sostanzialmente diminuito.

I ricercatori sostengono, dunque, che questo sia il primo passo di un rapido attecchimento cellulare derivato da staminali/progenitrici espanse ex vivo nell’uomo. “Ritengo di poter affermare – sottolinea Franco Accarpio direttore Scientifico di Hematos, banca di criopreservazione di staminali cordonali – che siamo di fronte ad una evidenza medico/scientifica importantissima.

È la prima prova certa che contesta la teoria condivisa da molti secondo cui le staminali da sangue cordonale sono sufficienti a trattare patologie solo in età pediatrica. Con il moltiplicare tale fondamento crolla. Tutti, adulti compresi, ne potranno beneficiare”.