bambino attentoUn valido aiuto per le persone con difficoltà negli apprendimenti logico-matematici.

La Pedagogia Clinica è una scienza educativa che rivolge la propria azione a persone di tutte le età: il suo obiettivo è educare (dal lat. exducere, “trar fuori”) e aiutare l’essere umano a maturare gradualmente nel cambiamento una maggiore padronanza nella gestione delle proprie difficoltà. Diversi metodi di cui essa si avvale si rivolgono prevalentemente ai bambini e agli adolescenti. Tra questi troviamo il Metodo Eucalculia®, finalizzato a ridurre le difficoltà di calcolo e quelle relative agli apprendimenti logico-matematici.

Nella fase iniziale del percorso pedagogico clinico, come sempre, è di fondamentale importanza provvedere alla definizione di un setting idoneo – che dovrà sempre essere accogliente e favorire un clima di fiducia e di simpateticità – alla rilevazione dello stato di disagio e alla conduzione proficua della diagnosi pedagogico-clinica: alla verifica in profondità delle PAD, potenzialità, abilità e disponibilità detenute dalla persona.

Tuttavia, pur rimanendo lontani, in qualità di educatori, da modelli diagnostici stigmatizzanti ed etichettanti, risulta comunque utile elencare le diverse tipologie di discalculia che la ricerca pedagogica ci ha permesso di individuare. Oltre all’acalculia, alla paracalculia e alla oligocalculia possiamo infatti distinguere tra la discalculia verbale, la disprassicalculia, la disgnosicalculia, la discronicalculia, la discalculia grafica, la discalculia ritmica, la discalculia ideognosica e la discalculia operazionale. Sussistono inoltre dei casi in cui carenze e deprivazioni ambientali potrebbero aver determinato uno svantaggio e portato così alla strutturazione di pseudo-acalculie, di pseudo-discalculie, di pseudo-oligocalculie.

Gli impacci riscontrabili più di frequente quando una o più delle condizioni sopra descritte risultano presenti riguardano prevalentemente l’impedimento a scrivere i numeri che vengono dettati, a scrivere i numeri in lettere, a copiare i numeri, ecc. Ricorrono poi insufficienze nel classificare gli eventi in ordine temporale e ad organizzarli in sequenze logiche; nel ricordare i nomi dei giorni, dei mesi e le date di nascita; nel leggere i numeri a più cifre, ecc. Altrettanto frequenti risultano essere la tendenza a scambiare e a confondere cifre che presentano un aspetto simile; ad effettuare trasposizioni; difficoltà a memorizzare sequenze più o meno brevi di numeri; difficoltà conclamate nel riferire verbalmente il numero di oggetti presentati e a classificarli per ordine di grandezza, di quantità, ecc.; difficoltà a definire e a comparare distanze; difficoltà nell’orientamento spaziale e temporale; difficoltà ad eseguire calcoli più o meno semplici, sia sulla carta che mentalmente, ecc.

L’obiettivo dell’intervento di aiuto, contro ogni pratica di addestramento fondata sulla ripetizione di esercizi,  consisterà nel favorire, sulla scorta di un caleidoscopio di tecniche a disposizione, esperienze “ludiche” e creative. La maggior parte delle esperienze che il pedagogista clinico propone al bambino di vivere consentono in particolare di risvegliare la manualità, la tattilità e l’abilità logica; di stimolare inoltre l’apprendimento, l’emergenza di nuove modalità espressive, di orientamento e di gestione di sé nello spazio. Nel fare ciò, la curiosità personale sarà risvegliata per mezzo di una vasta gamma di sollecitazioni, di esperienze musicali, coreografiche, ritmiche e cinestetiche, di riscoperta creativa del proprio corpo, delle proprie possibilità di relazione e di organizzazione di sé nell’ambiente circostante. Attraverso l’uso integrato di altri metodi, il pedagogista clinico punterà ad un recupero psico-emozionale del bambino, per educarlo, in nome di un’autentica azione maieutica, alla scoperta di risorse, di potenzialità e di capacità inedite tenute bloccate nel disagio.

revisione dell’articolo pubblicato sulla rivista cartacea Baby Magazine-2012

Bibliografia

  1. Pesci, La persona con difficoltà negli apprendimenti logico-matematici, Edizioni Scientifiche Isfar, Firenze 2002.
  2. Pesci, M. Mani, Dizionario di pedagogia clinica, Edizioni Scientifiche Isfar, Firenze 2013.