respiro mammaIl respiro è l’energia della vita.
Il ritmo del respiro è la prima esperienza percettiva che il bambino può avere nel grembo materno.
Una buona respirazione porta ossigeno a tutte le cellule e gli organi del corpo, ma il respiro è anche nutrimento per l’anima e vibrazione sottile che passa nella comunicazione tra noi e gli altri.

Ogni volta che inspiriamo portiamo dentro di noi anche un po’ del mondo che ci circonda, di cose e persone, e ogni volta che espiriamo un po’ del nostro mondo interiore si manifesta all’esterno. Nei nove mesi della sua crescita nell’utero, il bambino si nutre del respiro della madre e tale nutrimento è fondamentale per la sua stessa vita; dopo la nascita, il suo respiro è autonomo, ma continuerà ad essere influenzato da quello della madre e utilizzato come veicolo di comunicazione, prima delle parole. Per questo è importante che la madre sia consapevole, fin dal momento del concepimento, che un atteggiamento positivo verso il bambino e la vita stessa, passa anche attraverso il suo respiro, e che la qualità del suo respiro, al pari del suo latte, influisce sullo sviluppo e la crescita. La mamma si prenda cura di sé non solo esteriormente, ma prestando attenzione ai propri pensieri, alle proprie emozioni e fantasie. La sottile vibrazione del respiro materno (data dal ritmo dell’inspirare ed espirare) non sfugge al bambino, perché lo conosce bene, così quando il bambino percepisce nel respiro della madre un disagio, egli lo riporta in un suo comportamento, (per es.: rifiutandosi di mangiare, o piangendo). In tal modo, rispecchiando in sé il disagio della madre, il bambino offre ad essa la possibilità di guardare ciò che non va e impegnarsi a risolverlo. Tutti abbiamo fatto l’esperienza che il nostro respiro è corto e affaticato, quando siamo stressati, oppure “ci manca l’aria” quando siamo in ansia o respiriamo velocemente quando viviamo una forte emozione. La pratica di alcuni esercizi che sviluppano un respiro corretto in modo naturale fa sì che il corpo e le emozioni trovino la loro armonia. Come il sangue si trasforma da acido ad alcalino, i pensieri si trasformano da negativi in positivi, l’utero si rilassa e si tonifica, il bambino che si nutre del respiro rilassato della madre percepisce di essere in un ambiente sicuro e si calma. I primi anni di vita dopo la nascita sono ancora molto influenzati da questo rapporto così straordinario e irripetibile del bambino con la madre fatto di identità/fusione. Solo successivamente, quando il processo di differenziazione dalla madre si completa, il bambino è pronto a prendere anche dal padre, il quale può contribuire alla sua crescita integrandosi al compito già iniziato dalla madre e sostenendola con le proprie qualità e sensibilità diverse, ma altrettanto necessarie, perché il bambino sviluppi in modo sano le sue potenzialità creative, affettive e mentali.

Per il ben-essere del bambino e del genitore
Esercizio:
riarmonizzare il ritmo del respiro.
Comodamente seduti, ascoltate il vostro respiro così com’è, senza cambiarlo e osservate semplicemente come l’aria entra ed esce dal corpo.
Dopo qualche minuto accompagnate al respiro dei movimenti liberi delle braccia o di altre parti del corpo, e vivete il respiro come slancio vitale.
Terminate l’esercizio e ascoltate adesso il vostro respiro e il vostro corpo, osservate cosa è cambiato.