In tempi di smart working e didattica a distanza, costretti dallo scenario attuale che ci impone di mutare le nostre abitudini, la maggior parte di noi rischia di aumentare ancor di più l’affaticamento visivo digitale.
I numeri parlano: normalmente il 90% usa più dispositivi contemporaneamente e la combinazione più frequente è smartphone e pc portatile. Ora, inevitabilmente, anche i nostri occhi saranno messi maggiormente a dura prova perché passeremo più tempo “incollati”ai dispositivi tecnologici, favorendo il cosiddetto “stress accomodativo” (causato dai repentini e forzati adattamenti visivi, tra continue messe a fuoco e cambi di intensità della luce).

Secondo una ricerca condotta da Captain Cook Reaserch per conto di Hoya – azienda giapponese di primo piano nel settore delle lenti da vista – ogni giorno tra utilizzo di smartphone, computer, tablet, tv e altri dispositivi, la maggior parte delle persone trascorre in media 8-10 ore (con picchi fino a 15 ore) guardando schermi a distanza ravvicinata (il 33% da 3 a 5 ore, il 32% da 6 a 9 ore e il 28% oltre le 10 ore).

La prolungata esposizione agli schermi digitali è accentuata dalla pratica sempre più diffusa di utilizzare contemporaneamente più dispositivi: smartphone e portatile (64%), smartphone e pc (56%), smartphone e tablet (50%).

L’utilizzo di tali dispositivi comporta la fruizione ad una distanza di visione ravvicinata (mediamente tra i 20 e i 40 cm) e la concentrazione su immagini e testi in movimento e di ridotte dimensioni: uno sforzo visivo che attiva continuamente il sistema accomodativo dei nostri occhi, con una incessante richiesta di rimbalzo della messa a fuoco. Infatti, nell’arco di un’ora una persona adulta impegnata nell’utilizzo di dispositivi digitali cambia il punto di messa a fuoco in media 333 volte (con un picco di 745 volte per alcuni soggetti) e, in media, nessuna singola messa a fuoco dura più di 6 minuti su uno stesso monitor (tv esclusa).

Dalla ricerca scientifica Hoya nasce Sync: la nuova generazione di lenti oftalmiche progettate per la protezione dall’affaticamento visivo digitale.

occhio quadrato

Per rispondere alle moderne esigenze di un uso sempre più intensivo dei dispositivi digitali e ridurne l’impatto sui nostri occhi, è stata creata Sync, la nuova linea di lenti monofocali evolute a supporto accomodativo.

Frutto di ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, supportati da approfondite indagini scientifiche sul comportamento umano, la linea Sync di Hoya è stata pensata con l’obiettivo di prevenire o ridurre i disturbi di affaticamento visivo migliorando il comfort degli occhi durante l’utilizzo di device digitali a distanza ravvicinata.

Le lenti Sync consentono una visione ottimale da lontano e presentano, in particolare, una “zona potenziata” nella parte inferiore della lente, ottimizzata per la visione da vicino. Una soluzione che favorisce il rilassamento dei muscoli oculari e consente una più facile messa a fuoco alleviando lo stress degli occhi in occasione di attività prolungate su schermi digitali.

Per maggiori info visita: https://www.hoyavision.com