Il 22 aprile sarebbe dovuto essere l’ultimo giorno in cui la bozza del decreto attuativo, contenente le caratteristiche tecnico-funzionali per i dispositivi anti-abbandono previsti dalla legge 117/2018, doveva rimanere pubblicata sulla piattaforma TRIS della comunità Europea.

Dopodiché il Ministero dei Trasporti avrebbe dovuto presentare la versione definitiva. Invece, proprio l’ultimo giorno è stata inserita una nuova data. Tutto slitta quindi al 22 luglio prossimo e fino ad allora non verranno definite le caratteristiche tecniche che dovranno avere i dispositivi antiabbandono per essere considerati a norma. Un paradosso visto che la data è successiva a quella di entrata in vigore della legge, fissata per l’1 luglio.
La norma, lo ricordiamo, prevede l’obbligo per chi trasporta bambini sotto i 4 anni di dotarsi di un dispositivo antiabbandono per scongiurare il fenomeno dei piccoli “dimenticati” in auto.
Il risultato di questo ritardo dal punto di vista istituzionale è che ci sarà una legge che non potrà di fatto essere applicata: saranno rimandate dunque multe e sanzioni per gli inadempienti. Dal punto di vista della sicurezza dei bambini invece, passeremo un’altra estate a rischio incidenti.
Come ha dichiarato però Michele Servalli, fondatore e ceo di Remmy CarBabyAlert, in una recente intervista a Radio24: “Davvero serve una legge per proteggere i nostri bambini?” Servalli si appella infatti alla cultura della prevenzione e sottolinea che i genitori possono già decidere di difendere i propri figli dall’eventualità delle cosiddette “amnesie dissociative”, senza aspettare che l’iter burocratico faccia il suo corso.

In effetti questa proroga ha aggiunto confusione nella testa dei genitori che sono in dubbio su quale dispositivo comprare e che, per la paura di fare un acquisto che poi potrebbe risultare inadeguato, stanno rimandando proprio ora che il pericolo aumenta per via dell’avvicinarsi della stagione calda.

“Il dubbio dei genitori è più che lecito e legittimo – prosegue Servalli – e proprio per questo noi di Remmy ancora una volta ci siamo messi avanti e, come avevamo promesso già al momento dell’uscita della bozza a fine gennaio abbiamo anticipato lo sviluppo dello SmartREMMY previsto per il 2020. Ma c’è di più: contemporaneamente abbiamo sviluppato un Kit che, applicato ad un Remmy esistente, aggiungerà le caratteristiche necessarie per rispondere ai requisiti richiesti dalla bozza, sempre che vengano confermate. Evidentemente lo SmartREMMY e il kit-SmartREMMY entreranno in produzione solo dopo che verranno rese definitive le caratteristiche tecnico-funzionali, ed è previsto un prezzo di favore per tutti quelli che non hanno avuto bisogno di una legge per proteggere i loro bambini”.

Non c’è da stupirsi per la velocità con cui Remmy CarBabyAlert si sia adoperata per essere pronta già alla prima scadenza con un’adeguata soluzione: d’altronde non c’era una legge al riguardo quando nel 2013 è nato Remmy, il primo dispositivo disponibile al mondo, l’unico che avverte subito chi è alla guida, appena viene spento il motore. E non ci stupiamo neppure dell’attenzione di Michele Servalli verso chi ha scelto e sceglierà di proteggere i propri bambini acquistando un Remmy CarBabyAlert a prescindere da una legge.

 

Remmy: Dispositivo anti-abbandono

 

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