Una delle maggiori applicazioni della musicoterapia è sicuramente l’iperattività

Le attività sonoro-musicali pongono l’attenzione su tre problemi evidenti che hanno i bambini iperattivi: l’impazienza, l’incapacità di gestire la velocità dei movimenti e delle azioni, l’incapacità di rilassarsi.

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L’iperattività è un disturbo neuromuscolare che si manifesta nella prima infanzia principalmente con due classi di sintomi: incapacità di fissare l’attenzione in maniera continuativa con conseguente difficoltà di mantenere la concentrazione, e impulsività con disturbi della coordinazione motoria (sia fine che grossolana) che si traduce in un disturbo più complesso nella formazione del sé corporeo deputato al controllo dell’azione/interazione e dell’attività motoria e vocale che appare frenetica e caotica.

Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dall’ambiente. Infatti il bambino mostra la volontà di cambiare continuamente attività specie se si incontrano difficoltà nel portare a termine la consegna e spesso giocano in modo rumoroso, parlano eccessivamente con scarso controllo dell’intensità della voce e non riescono, inoltre, a rispettare il proprio turno nella comunicazione infatti, interrompono persone che comunicano o che stanno svolgendo delle attività senza essere in grado di aspettare il momento opportuno per intervenire.

Spesso tale disturbo evolutivo dell’autocontrollo comporta la coesistenza di più disturbi; quelli più frequentemente associati sono il disturbo oppositivo -provocatorio, i disturbi della condotta, i disturbi specifici dell’apprendimento, i disturbi d’ansia e altri.

La musicoterapia è un canale di comunicazione privilegiato per i bambini iperattivi visto il loro interesse per la musica e offre la possibilità di scaricare le tensioni accumulate grazie all’utilizzo dello strumentario e ad una combinazione di attività motorio – musicali che consentono il movimento ed educhino al tempo stesso alla contestualizzazione dell’azione, dell’alternanza suono/silenzio, sosta/movimento, rilassamento/eccitamento.

Ad esempio per iniziare a ridurre l’impazienza si potrebbe proporre un’attività nella quale il bambino sedendo accanto al terapeuta suona la tastiera e, a turno, si alterna al terapeuta. Inizialmente si sa che il bambino non rispetta il proprio turno,vorrà suonare sempre. A questo punto sarà compito del terapeuta tenere a bada questa sua impazienza e impulsività. Col tempo si noteranno piccoli cambiamenti ovvero il bambino inizierà a rispettare i turni in modo che i tempi del terapeuta si allungano e si riducono quelli del bambino.
Questa attività inizialmente risulterà molto difficile per i bambini iperattivi ma col tempo può portare a risultati eccezionali.

Per gestire il controllo dei movimenti vi sono due modi: il primo attraverso lo strumentario ritmico-melodico mediante il quale il bambino, seguendo il ritmo di un brano, imparerà a regolarizzare anche il tempo corporeo; nel secondo il bambino dovrà scandire il ritmo battuto dal terapeuta seguendo un percorso tracciato sul pavimento.

Inizialmente il terapeuta sceglierà un ritmo semplice per poi intervallare ritmi lenti a quelli veloci. Successivamente il bambino dovrà seguire il ritmo al solo ascolto della musica migliorando anche la percezione uditiva.
Le attività sonoro-musicali facilitano le esperienze centrate sul corpo, sulla regolazione dei ritmi e sul controllo dell’azione.