L’odore della pelle di un neonato aiuta a stabilizzare e fortificare quel legame unico ed indissolubile che si crea tra madre e figlio. Non c’è mamma che non adori il profumo della pelle del proprio bambino e tutte concordano su una cosa: la pelle dei neonati sa di buono e pulito. La pelle delicata dei neonati va curata con molta attenzione e le precauzioni igieniche sin dalla tenera età prevengono lo sviluppo di iper-reattività, alla base di specifiche dermopatie.

In cosa differisce la pelle dei neonati rispetto a quella degli adulti?
– Lo spessore è molto limitato, circa il 30% più sottile della pelle degli adulti;
– le ghiandole sudoripare e sebacee, che producono sostanze protettive dell’epidermide, sono meno attive;
– la melanina, pigmento che protegge la pelle dai raggi solari, è molto scarsa nei bambini che, per questo, sono più sensibili alle scottature;
– il rivestimento idrolipidico ed acido che difende la pelle è debole e poco efficiente.
Tutto questo si traduce in minore resistenza, maggiore sensibilità agli attacchi da parte degli agenti chimici, fisici ed atmosferici, maggior reattività agli sbalzi di temperatura ed alla disidratazione. È importante sapere che la pelle, anche quella dei bimbi più piccoli, è un luogo molto affollato, abitato da miliardi di microrganismi che si comportano come dei veri e propri difensori della pelle: pacifici acari, batteri, miceti e virus di cui la pelle non potrebbe fare a meno e che formano un vero e proprio annesso cutaneo noto come microbiota della pelle. I microrganismi “amici” della pelle degradano le sostanze organiche, eliminano le cellule morte, aiutano nei processi di cicatrizzazione e di risoluzione dell’infiammazione. Curare la pelle, mantenendola pulita, protetta e ben nutrita è dunque importante anche per mantenere sano il microbiota e per evitare che microrganismi non benefici possano colonizzare aree infiammate o arrossate, causando poi infezioni. I cosmetici per la cura della pelle dei piccoli sono noti come paidocosmetici e sono formulati nel pieno rispetto della delicatezza e della sensibilità dei bambini. Possono essere divisi in tre grandi categorie:
• per la detersione e la pulizia (come l’amido di riso, la farina d’avena, i detergenti per il bagnetto);
• per il cambio (come le paste a base di ossido zinco);
• per la protezione del corpo (come gli oli secchi, il talco e le creme solari).
L’utilizzo di prodotti non dermocompatibili può creare fastidi e disagi e, nei casi più gravi, gettare le basi per la tendenza atopica, irritando la cute e predisponendola a secchezza, screpolature, bruciore, arrossamenti, irritazioni e sensibilità all’aggressione da smog, inquinanti atmosferici e sostanze tossiche.
È molto importante leggere le composizioni dei prodotti cosmetici, prediligendo sempre formulazioni delicate e dermatologicamente testate, in grado di apportare elementi idratanti e restitutivi.

Quali sono, allora, i più semplici consigli per la cura della pelle dei nostri piccoli?
1) Partiamo dal bagnetto! Innanzitutto, occhio alla temperatura dell’acqua, mai oltre i 33-35°C. Per prevenire l’effetto disseccante dell’acqua, non teniamo i bimbi immersi troppo a lungo, soprattutto in caso di pelle a tendenza atopica. Per il bagnetto dei primi mesi, meglio optare per prodotti naturali, come l’Amido o l’Avena, al posto dei detergenti schiumogeni che potrebbero essere aggressivi anche nei confronti del microbiota della pelle (che nel bambino è in fase di continua crescita).
2) Il lavaggio dei capelli dovrebbe avvenire durante il bagnetto ed è sufficiente effettuarlo una o due volte alla settimana. Lo shampoo deve essere specifico per bambini e va applicato una sola volta, evitando di lasciarlo troppo in posa prima di risciacquare. Mai usare lo shampoo degli adulti perché potrebbe irritare il delicato cuoio capelluto, oltre che causare bruciore ed arrossamenti agli occhi.
3) La crosta lattea non causa fastidio ai bambini e non va mai rimossa grattando la pelle. Nei casi di una crosta lattea persistente, si può procedere tamponando gentilmente le crosticine con olio secco applicato su un batuffolo di cotone e lasciando agire qualche ora. Allo shampoo successivo le crosticine cadranno delicatamente e senza lasciare residui.
4) La pelle dei bambini non va soltanto pulita, nutrita e protetta, ma va anche coccolata! I neonati adorano ricevere piccoli massaggi sulla schiena, sulle gambe e sulle braccia: questo momento di estrema dolcezza sarà utile anche per mettere in comunicazione la mamma ed il bambino. Attenzione però a non sfregare con le mani, occorre scivolare con i polpastrelli sulla pelle delicata. Per questa operazione, utilizziamo un olio che nutra, levighi ed aiuti nella delicatezza del massaggio. Le formulazioni secche sono da preferire perché non imbrattano e non devono essere asciugate.
5) Dopo il lavaggio è opportuno applicare sul corpo un prodotto che restituisca alla pelle del bambino le giuste componenti lipidiche e dermofunzionali, come la Vitamina E, nutriente essenziale che aiuta ricostituire il film idrolipidico dello strato epidermico, regolandone idratazione, elasticità e struttura. Valide anche le formulazioni con Olio di Argan, dalle riconosciute proprietà cosmetiche note dall’antichità: non è un caso se l’albero dal quale è estratta questa preziosa sostanza è anche noto come “albero della vita”.
6) Il momento del cambio è molto importante: il pannolino va cambiato spesso, per evitare ristagni di umidità che potrebbero far macerare la pelle nella zona intima o tra le pliche cutanee, alterandone il pH. Dopo aver risciacquato, è utile applicare paste a base di Ossido di Zinco (preferendo formulazioni che ne contengano almeno il 10%) e Pantenolo, dalle spiccate proprietà idratanti ed emollienti-lenitive. Ottime anche le formulazioni contenenti Clorexidina per prevenire le irritazioni, o le polveri a base di Undecilinato di Zinco per assorbire l’umidità corporea e ripristinare l’ambiente acido della superficie cutanea.

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