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Non solo per “avere le mani libere”, ma anche per rafforzare il legame con il proprio bambino attraverso il contatto tra i corpi. Che sia con una fascia, un marsupio o qualunque altra innovazione, “portare” un figlio con sé, addosso, è una buona pratica da incentivare. Ne sono convinti gli organizzatori della Settimana Europea del BabyWearing (letteralmente, “dell’indossa il bambino”) che promuovono iniziative ed eventi volti a diffondere questo tipo di comportamento. La scorsa edizione ruotava intorno al tema “Ti porterò sempre con me” (I carry you always), mentre quest’anno si è scelto il “Carrying Connects”, ovvero: portare unisce. Un messaggio che intende superare il rapporto lineare genitore-figlio, e punta a rinsaldare le relazioni con tutti i membri della famiglia, del vicinato, della città, fino ad oltrepassare i confini territoriali della propria zona di residenza. Come? Attraverso i social. Le mamme e papà che praticano babywearing si “incontrano” su Facebook per scambiarsi esperienze e consigli e, sempre più spesso, i gruppi virtuali si trasformano in raduni reali. Per aumentare le interazioni sono nati anche dei contest: le #ebwchallenge che, in base alla “sfida” della giornata (coppie, fascia, e così via), condividono scatti e impressioni tra utilizzatori di questo metodo. E voi volere far parte del “popolo del babywearing”? Siamo proprio nella settimana giusta! Dal 7 al 13 Maggio 2018 nel mondo baby non si parlerà d’altro…

Rosaria Carifano