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Il 7 e 8 aprile a Firenze alcuni dei massimi ricercatori internazionali presentano in anteprima i loro studi: dalle cellule killer del cancro presenti nel latte materno all’impatto della suzione sullo sviluppo muscolare e neurologico dei bambini, dai nuovi protocolli messi a punto per le Unità di Terapia Intensiva Neonatale all’importanza di uno sviluppo della cultura dell’allattamento.

La lotta contro il cancro potrebbe passare anche dal latte materno: è solo uno dei campi di indagine sulla straordinaria complessità del latte umano e dei suoi immensi benefici, che verranno presentati il prossimo 7 e 8 aprile a Firenze, in occasione del 12° Simposio Internazionale Medela sull’Allattamento al seno e la lattazione. L’azienda svizzera, che da anni si dedica alla ricerca su questi temi, favorendo l’incontro tra studiosi di tutto il mondo, ha scelto quest’anno l’Italia per la presentazione degli studi di nove dei massimi esperti internazionali.

“Il Simposio di quest’anno offre una serie di nuove informazioni sull’ampia gamma dei componenti del latte umano e dimostra come l’allattamento al seno e il latte materno siano molto più importanti per i neonati di quanto non si credesse in passato” – spiega il dott. Leon Mitoulas, direttore scientifico del Simposio. La possibilità di uccidere cellule cancerogene, passando dagli studi in laboratorio a quelli sull’attività nello stomaco dei neonati – studio che verrà presentato da Catharina Svanborg, docente di Immunologia clinica alla Lund University di Svezia e membro della Royal Swedish Academy of Science – è senza dubbio uno degli sviluppi più promettenti della ricerca sul latte umano.
“Questa è soltanto una delle scoperte che quest’anno stupiranno la platea di esperti – continua Mitoulas – siamo all’apice di un’età dell’oro per la ricerca sul latte umano. Il latte umano è un fluido estremamente complesso, e soltanto negli ultimi dieci anni è stato condotto uno studio intensivo e multidisciplinare che si è avvalso di tecniche di ultimissima generazione”.

I temi trattati in questa edizione incrociano, all’aspetto strettamente scientifico, anche argomenti sociali: uno dei focus su cui si concentrerà l’attenzione dei relatori e delle loro ricerche inedite, è la necessità di mettere a punto protocolli ospedalieri di supporto alle madri, ma anche lavorare – tema caldo per i recenti episodi saliti alla ribalta della cronaca nazionale – alla promozione di una vera cultura dell’allattamento e degli strumenti legislativi a supporto. Necessità legate alle proprietà insostituibili del latte materno: dalla protezione contro le infezioni allo sviluppo del sistema cognitivo ed immunitario.

Si tornerà inoltre a discutere dell’unicità della composizione del latte materno umano e del suo insostituibile ruolo nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale: benefici, quelli del latte materno, che non soltanto si rivelano indispensabili nelle prime ore e giorni di vita dei nati prematuri, ma hanno effetti a lungo termine scientificamente dimostrati sullo sviluppo neurologico e sulla prevenzione di malattie, oltre che consentire un corretto sviluppo dei muscoli, delle ossa facciali e del cervello stesso attraverso le dinamiche di suzione.

“Portare queste ultimissime scoperte a conoscenza di medici, personale infermieristico e ostetrico – conclude Mitoulas – permette loro di utilizzare metodi che hanno il potenziale di salvare vite in casi critici e di dare ai neonati di tutto il mondo quante più speranze possibili di vivere una vita lunga e in salute. Inoltre, condividere simili ricerche d’avanguardia stimola nuove idee, che porteranno a un’ulteriore frontiera di scoperte e di campagne in favore del latte umano”.

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