social card babyLa social card è uno strumento di sostegno al reddito,  messo a punto dall’attuale Governo in carica ed attivo oramai da diversi mesi a favore di parecchie centinaia di migliaia di soggetti e nuclei familiari a basso reddito.
La social card, detta anche carta acquisti, viene emessa però a fronte,  tra l’altro, del rispetto dei requisiti di età; possono infatti ottenerla le persone con un’età sopra i 65 anni, ma anche le famiglie con nuovi nati e comunque con figli che hanno un’età inferiore ai tre anni.
Ma quali sono i requisiti per ottenere la social card a favore dei figli, anche al fine di sostenere in parte, le spese per la prima infanzia?
Ebbene, a spiegarcelo sul proprio sito Internet è l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps),  che al riguardo fa presente come  ottenere la social card per i bambini:  innanzitutto, oltre ad avere un’età inferiore ai tre anni, devono avere anche la cittadinanza italiana.
La famiglia, inoltre, ai fini dell’indicatore della situazione economica equivalente, deve avere un Isee in corso di validità non superiore ai 6235,35 euro.
In più, in famiglia, previa la non ammissione al beneficio, non occorre essere intestatari di utenze elettriche non domestiche, intestatari di più di una utenza elettrica domestica, proprietari di più di un autoveicolo e, intestatari di più di una utenza del gas.
Occorre inoltre avere un patrimonio mobiliare che, in base a quanto presente nella dichiarazione Isee, non sia superiore al livello dei 15 mila euro.
Infine, occorre anche rispettare dei vincoli per quel che riguarda l’eventuale patrimonio immobiliare posseduto.
Nel dettaglio, la famiglia non deve possedere più di un immobile ad uso abitativo e per una quota che sia superiore al 25%; per gli immobili appartenenti alla categoria catastale C7 e, comunque per quelli che non sono ad uso abitativo, il limite di possesso è più stringente e pari al 10%.