Autismo infantile: modalità di esordio e diagnosi precoce

Conoscere i primi sintomi dell’autismo per combatterlo tempestivamente e con maggiori possibilità di successo. L’autismo comincia a manifestarsi nei primi trenta mesi di vita, con modalità di esordio riassumibili nelle seguenti situazioni: – Autismo che insorge come tale sin dai primi mesi di vita. Bambino che non inizia proprio a mostrare capacità comunicative, siano esse verbali, siano esse non verbali; non si relaziona con gli altri, sfugge il contatto oculare, non reagisce in modo significativo e non reagisce affatto agli stimoli esterni, spesso presenta anche un ritardo di sviluppo motorio. – Autismo che insorge in un bambino che ha...

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DSA: on line il Quaderno dell’Istituto Serafico di Assisi per riconoscerli

Disponibile e scaricabile gratuitamente dal sito dell’Istituto, il Quaderno nasce per diventare un valido aiuto a disposizione di famiglie e insegnanti utile a comprendere e identificare i segnali indicatori di possibili DSA e eventuali terapie di intervento per i più piccoli.     In talia, sono circa 187.000 i ragazzi affetti, a vario livello, da dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, ovvero dai disturbi specifici dell’apprendimento, che si manifestano in età scolare e che si caratterizzano per una serie di difficoltà nell’acquisizione e utilizzo della lettura, della scrittura e del calcolo. Secondo l’Istituto Serafico di Assisi, centro accreditato dalla Regione Umbria...

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Il nuovo libro di Alessandro Rocco WLADISLESSIA

L’Associazione WLADISLESSIA è una ONLUS nata con l’obiettivo di creare un metodo per aiutare ragazzi e bambini con difficoltà di apprendimento e per liberarli da una situazione di frustrazione e insuccesso, affiancando al contempo le famiglie e le scuole in questo percorso. Il fondatore dell’Associazione è Alessandro Rocco, il quale si occupa da più di 15 anni, in aula e individualmente, di tutto ciò che sta attorno alle difficoltà di apprendimento: rapporti tra genitori e figli, conflitti scuola-famiglia, ansia da “compiti a casa” e da prestazione, metodo di studio. È protagonista dei videocorsi e dei webinar grazie ai quali...

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Balbuzie: c’è una via di risoluzione?

Da sempre motivo di scherno nei confronti di chi ne soffre. Nei bambini può sviluppare sfiducia in sé e paura di parlare non solo in pubblico ma anche in famiglia o con gli amici. Per quanto se ne parli poco, di balbuzie sono affetti circa 70 milioni di persone nel mondo con un rapporto uomo/donna di 4 a 1. Nel 75% dei casi il disturbo insorge tra i 2 e i 4 anni e solo in rari casi può manifestarsi in età adulta a seguito di eventi neurologici. Il bimbo che balbetta è ben conscio delle sue difficoltà di...

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Il Metodo Eucalculia®

Un valido aiuto per le persone con difficoltà negli apprendimenti logico-matematici. La Pedagogia Clinica è una scienza educativa che rivolge la propria azione a persone di tutte le età: il suo obiettivo è educare (dal lat. exducere, “trar fuori”) e aiutare l’essere umano a maturare gradualmente nel cambiamento una maggiore padronanza nella gestione delle proprie difficoltà. Diversi metodi di cui essa si avvale si rivolgono prevalentemente ai bambini e agli adolescenti. Tra questi troviamo il Metodo Eucalculia®, finalizzato a ridurre le difficoltà di calcolo e quelle relative agli apprendimenti logico-matematici. Nella fase iniziale del percorso pedagogico clinico, come sempre,...

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Bambini e biliguismo

Due lingue per un cervello… Quando parliamo di bilinguismo, spesso, siamo portati a pensarlo come un impegno eccessivo, doppio, come vera e propria fatica per i bambini. La scarsa conoscenza ci induce a temere che si disorienti. Questi pregiudizi perchè partiamo dal presupposto errato che il cervello del bambino risulti eccessivamente stressato da due diverse lingue con relative differenze grammaticali, sintattiche, metafonologiche… idiomatiche. ”Ma se impara due lingue, faticherà a parlare?” ”Con quale lingua penserà?” ”Non farà confusione poi?”. Queste le domande che spesso i genitori si pongono dinanzi al tema bilinguismo. Quasi come a intendere il cervello come...

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Pronto… Dottore?

Mio figlio è intelligentissimo Spesso inizia così la telefonata di un genitore di un bambino con probelmi di linguaggio e comunicazione. Molte persone, al momento della prenotazione di un consulto, a tutte le altre notizie di più immediata utilità, antepongono un chiarimento o una frase auto rassicurante che, non solo non mi serve per capire sia pure in linea generale che tipo di visita devo prenotare, ma, al contrario, mi insospettisce ancora di più sulla vera natura del disturbo o comunque mi fa pensare che non sarà facile far comprendere subito le informazioni che necessiterà spiegare. Due esempi tipo:...

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La condivisione

È ufficiale, viviamo nell’era della condivisione! Condividere nel senso più ampio del termine. Ci siamo arrivati anche noi “Adulti”. Anzi, ci siamo tornati! già, perchè da bambini, lo abbiamo sempre fatto. Quante volte abbiamo invidiato la schiettezza, l’ingenuità e la velocità con cui, due bimbi, non importa di che sesso, razza o stato sociale, facciano “amicizia”. Meraviglioso! Questo mese, come sempre ci sono arrivate tantissime foto per i vib, disegni per la rubrica questo l’ho fatto io (un pò di pazienza, pubblicheremo tutti) e vi ringraziamo per le segnalazioni dei prodotti, cose curiose, eventi… Grazie! È così che avevamo...

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Pubblicità televisiva

Perchè ai bambini piace tanto? Il rapporto tra bambini e pubblicità rappresenta un dannoso problema, argomento di studio e dibattito tra gli esperti, motivo di frustrazione tra i genitori che, spesso si ritrovano a combattere un’impari lotta con gli spot nel tentativo di far capire al bambino che non tutto è oro quel che luccica… Per i bambini, almeno sino ai cinque, sei anni la pubblicità è un programma come un altro, che si pone senza soluzione di continuità nel fluire televisivo e nel quale ritrovano i personaggi del cartoon preferito che si rivolgono loro in prima persona, oppure...

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Ciucciotto, biberon… 2° parte

Consigli: Innanzitutto, fare in modo che la perdita del ciuccio non coincida con altri momenti cruciali della vita del bimbo (ad es.: quando inizia a frequentare l’asilo nido, quando deve togliere il pannolino). Aspettate che sia il bambino ad avere bisogno del ciuccio. Non dateglielo automaticamente, in questo modo non diventerà un’abitudine. È opportuno evitare la tecnica cruente (togliere il ciuccio all’improvviso, farlo sparire e far piangere il bambino) in quanto questo cambiamento deve avvenire nella massima tranquillità, senza imposizioni: quindi, usare prudenza e cautela perché i bambini non amano le forzature. Provare a spiegare il perché di questo...

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Il bambino aggressivo

Reagisce alle frustrazioni aggredendo o aggredisce senza motivo apparente. Vuole un giocattolo da un altro bambino e glielo strappa di mano, passa accanto ad un altro e lo spintona, all’asilo è la croce delle maestre che temono le sue ire improvvise, i graffi, morsi e calci che infligge agli altri bambini. Un bambino aggressivo, oltre a costituire un pericolo per sé e per gli altri, crea imbarazzo nei genitori che temono di essere giudicati cattivi educatori o, peggio ancora, violenti anch’essi. Ma perché un bambino aggredisce? Va sottolineato che l’aggressività è connaturata in ognuno di noi, il termine stesso,...

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Linguaggio. Necessità di conoscere la normalità

La conoscenza della normalità è presupposto indispensabile per comprendere la patologia. L’individuazione e la corretta interpretazione di uno stato patologico dovrebbe presupporre la conoscenza della normalità. La mancata cognizione dei limiti di una normalità di riferimento, è presupposto molto rischioso di un mancato riconoscimento in un bambino, di un ritardo o di una inadeguatezza di sviluppo linguistico. Sono ancora numerosi i casi di mancato o ritardato inizio di una terapia che avrebbe potuto cambiare la vita di molti bambini (dati i grandi vantaggi derivanti da un intervento abilitativo precoce), se ai loro genitori, giustamente allarmati dal ritardo evolutivo dei...

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La sindrome da deficit attentivo con iperattività (ADHD)

La sindrome da deficit dell’attenzione con iperattività, altresì nota come ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) rappresenta una patologia rilevabile soprattutto o inizialmente in età evolutiva, e caratterizzata essenzialmente dalla presenza di sintomi quali iperattività, scarse capacità di concentrazione, impulsività, difficoltà di coordinazione.Nel corso degli ultimi anni si sta assistendo ad un notevole incremento numerico di casi di ADHD, e non perché si sono affinate le capacità di osservazione e di formulazione diagnostica, ma per un effettivo aumento di bambini che sin dalla scuola materna manifestano diversi sintomi riferibili a tale sindrome, con un’intensità ed una durata sufficienti per poter...

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Pianeta autismo e musicoterapia 2a parte

Si procede poi, con la ricerca dell’ ISO e dell’Oggetto Intermediario due presupposti fondamentali del metodo Benenzon. L’ISO è l’identità sonora dell’ individuo che riassume il nostro vissuto sonoro intrauterino ed extrauterino e ci caratterizza differenziandoci l’uno dall’altro; l’Oggetto intermediario è uno strumento di comunicazione (che può essere un suono, una vibrazione, una vocalizzazione, uno strumento percussivo o melodico, un rumore etc..) in grado di agire terapeuticamente sul paziente in seno alla relazione senza dar vita a stati di intenso allarme. La ricerca di entrambi avviene mediante “l’Inquadramento sonoro non verbale” che consiste nel sottoporre il soggetto di fronte ad...

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