paternita oggi
Paternità Oggi è nato da una considerazione che ho fatto mentre portavo a passeggio mio figlio.
Uno di quei giorni mi sono chiesto: perché mia moglie ha la sua “comunità” di mamme mentre io mi ritrovo a comunicare solo con mio figlio che ancora nemmeno parla?
Anche a me sarebbe piaciuto scambiare con altri papà informazioni, emozioni, opinioni, come faceva mia moglie con le altre mamme.
Altri papà ce n’erano e ce ne sono dalle mie parti, ma (tranne rare eccezioni) si aggirano perlopiù in incognito.
Succede soprattutto quando i figli sono molto piccoli e guai a scambiare parole con loro che non siano sui soldi, sulla stanchezza sul lavoro o altri argomenti “virili”.
Di questo ne ho parlato con mia moglie che mi ha confessato che potevo tranquillamente togliermi dalla testa di entrare a far parte del loro esclusivo club delle mamme né, sinceramente, ambivo a farlo.
Allora, proprio dietro consiglio di mia moglie, ho realizzato un sito web come fosse un mio personale messaggio in bottiglia, per vedere se c’erano altri padri a passeggio con i propri figli e magari scambiare quattro chiacchere.
Ma già dopo qualche mese online, Paternità Oggi è diventato qualcosa di diverso dal mio personale messaggio in bottiglia e ascoltando gli altri e guardandomi intorno, iniziavo a fare delle considerazioni.

Una donna, quando diventa mamma ha un ruolo pubblico, riconosciuto, accettato, mentre i papà devono mostrarsi poco interessati ai nuovi equilibri familiari che un figlio naturalmente “rivendica” quando entra in una casa.
Un uomo non deve perdere tempo in simili argomentazioni.
Eppure questi nuovi equilibri vanno trovati al più presto sopratutto se la mamma lavora.
E ci si dovrebbe aiutare tra papà, scambiando informazioni, esperienze, punti di vista e si dovrebbe pure rimettere in discussione il proprio rapporto con la propria compagna, la mamma dei propri figli, altrimenti qualcosa nella coppia si rompe prima o poi e allora si inizia con la giostra delle separazioni.
In quei casi, l’affidamento predilige la madre e paradossalmente, proprio quando la paternità viene negata e sottratta, allora, ma solo allora, ecco che si inizia a parlare di paternità.
Come per incanto i papà rifioriscono ed escono allo scoperto.
Purtroppo però su di loro gravano  enormi pregiudizi culturali, difficili da scardinare.

I pregiudizi nascono però da una mistificazione che tutti noi, uomini e donne, stiamo mettendo in atto quotidianamente.
La paternità esiste anche prima delle separazioni perciò se ne deve discutere non solo in caso di affidamento dei figli, ma soprattutto prima, quando la famiglia (qualunque sia il modello di famiglia adottato) è ancora in piedi.
Queste ovviamente non sono solo mie considerazioni e lo dimostra il fatto che molti papà e molte mamme stanno iniziando a rispondere al mio messaggio della bottiglia e io sto rispondendo a tanti altri messaggi racchiusi in tante altre bottiglie, tanto da iniziare a pensare di costituirci in una qualche forma associativa nei prossimo futuro.

Anche perché, più i giorni passano e più ci stiamo accorgendo che le bottiglie sono state lanciate dalla stessa isola.

www.paternitaoggi.it