un osservatorio per bambinoLa complessità della vita moderna, gli impegni lavorativi di entrambi i genitori, lo stress e le giornate caotiche cui le famiglie sono costrette hanno favorito nei bambini l’insorgenza di una fragilità diffusa, hanno influito negativamente sulle loro difese immunitarie, sul modo in cui crescono, apprendono e si approcciano alla vita.

L’infanzia non è un concetto assoluto, è una costruzione sociale e in quanto costruzione sociale è sempre contestualizzata in relazione al tempo, allo spazio e alla cultura.

I bambini sono perciò parte integrante della nostra società e cultura, rappresentano il futuro ma anche il presente, in quanto con il loro agire condizionano l’ambiente che li circonda.

Ciò significa che ogni bambino è persona, ed in quanto tale è un cittadino il che implica non solo il riconoscergli i diritti che la società è in grado di concedergli, ma soprattutto creare uno stato di accoglienza nel contesto sociale e nel contesto più complessivo in cui il bambino vive.

Educare, essere educatori (insegnanti, genitori…) significa prima di tutto collocarsi nella propria epoca, nel proprio momento storico con uno sguardo al futuro: educare richiede quindi un costante ascolto della contemporaneità.

Dalla constatazione di una simile realtà la Federazione Italiana Scuole Materne di Avellino in partenariato con il centro psicopedagogico ANEMOS ha sviluppato il progetto di un Osservatorio Provinciale per l’Infanzia e la Famiglia.

L’Osservatorio è qui inteso come uno strumento per dare voce ai bambini, sottolineandone i bisogni e le esigenze reali e si configura come una struttura funzionale cui concorrono le diverse unità organizzative del territorio provinciale.

Da un punto di vista metodologico l’Osservatorio si pone in termini estremamente innovativi dal momento che la raccolta dei dati e delle informazioni non avviene più attraverso il filtro del mondo degli adulti ma attraverso il coinvolgimento diretto dei bambini. Di qui la strutturazione di materiali particolari e l’utilizzo di linguaggi con l’obiettivo di produrre interpretazioni e significati capaci di entrare in dialogo con le domande e le esigenze dei bambini. Entrare in sintonia con il mondo dell’infanzia è per noi un formidabile strumento per cogliere i segnali di allarme e le molteplici problematicità legate all’età evolutiva ed è funzionale all’avvio di programmi di prevenzione atti a contenere i disagi e i disturbi dell’adolescenza.