pediatraWorkshop sul gradimento dell’attività della pediatria di famiglia organizzato dai pediatri di famiglia del Molise e dalla regione Molise, coordinato e diretto dal Prof. Alfred Tenore.
La Presidenza della Regione Molise, nella figura specifica della dott.ssa Alberta De Lisio, (dirigente per i Rapporti Istituzionali con l’Esterno), ha recepito con sensibilità e perspicacia il difficile momento della Pediatria Italiana ed Europea, ed ha supportato l’idea di uno studio sul territorio nazionale e nell’area balcanica volto a definire la peculiarità e la insostituibilità del pediatra nell’assistenza e prevenzione sanitaria in età pediatrica. Lo studio si è avvalso della collaborazione delle seguenti Società Scientifiche: SIP (Società Italiana di Pediatria)- SIPPS (Società Italian di Pediatria Preventiva e Sociale)- FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) Università di Udine -Università del Molise.
Tutto il lavoro svolto e quello che seguirà è coordinato dal Prof. Alfred Tenore, Direttore della Clinica Pediatrica e della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università di Udine, Vicepresidente della European Academy of Paediatrcs- La Sezione Pediatrica dell’UEMS (Unione Europea delle Specialità Mediche), che si è interessato da tempo a questa problematica con numerose pubblicazioni scientifiche, cercando di sensibilizzare le Istituzioni e la stessa categoria di Professionisti ai rischi di un depauperamento del numero di pediatri nei prossimi anni.
Questo Workshop è iniziato in Ottobre 2009 a Bruxelles presso la Casa del Molise, sede istituzionale della Regione Molise, che ha ospitato pediatri molisani e pediatri dell’area balcanica.
Da questo primo Workshop è nata l’idea di preparare un Questionario Di Gradimento da somministrare ai genitori dei bambini dei vari Paesi partecipanti.
Hanno successivamente aderito al lavoro i PDF (pediatri di famiglia)di Avellino e provincia, e, la speranza è che un numero sempre maggiore di Regioni partecipino a questo studio.
In Italia, ma anche nel resto d’Europa, stiamo andando verso una riduzione drastica del numero di pediatri. Si prevede che tra il 2025-2030, se le cose rimangono così come sono ora, avremo circa la metà della forza pediatrica rispetto ad oggi.
Questo perché il numero di pediatri che si erano formati in passato, quando non c’era nessun tipo di restrizione alla formazione, è molto diverso da quello attuale, che è molto ridotto.
I Pediatri formatisi nel passato, che andranno progressivamente in pensione, non saranno sostituti.
Già oggi in Italia il numero dei bambini seguiti dai pediatri rappresenta il 55% della popolazione pediatrica da 0 a 14 anni. Attualmente per coprire la popolazione tra i 6 e i 14 anni mancano in realtà circa 4mila pediatri, e per come stanno andando le cose, si prevede che tra circa 10 anni il numero disponibile di medici specializzati in pediatria sarà insufficiente anche per la fascia di età più” delicata “ tra 0 e 6 anni.
Ci sono molti dati in letteratura (Mar. gnet et al. CH JOURNAL of the Royal College of General Practitioners-1989. Kats et al. Paediatrics 2002), i quali indicano che la migliore assistenza per i bambini è svolta dal Pediatra e non dal Medico di medicina generale, non solo nei primi sei anni di vita, ma anche nel periodo successivo.
L’elemento interessante è che alcuni di questi lavori sono stati pubblicati in Inghilterra dove non esiste il Pediatra di famiglia.
È stato riconosciuto che nei Paesi dove esiste la Pediatria di famiglia la mortalità è minore rispetto a quelli in cui sul territorio non opera uno specialista in pediatria. La speranza è che per il futuro venga aumentata la forza pediatrica in Italia, perché se questo non dovesse avvenire, l’assistenza ai bambini verrà spostata dai Pediatri ai Medici di medicina generale, che non hanno competenze pediatriche specifiche. (Prof. Alfred Tenore “ IL PEDIATRA” Settembre 2008)